Cesinali – Teatro d’Europa: Marsiglia e… il malato immaginario

10 Gennaio 2006

Cesinali – Domenica 22 gennaio 2006 la “Compagnia il Cucciolo” presenta Vittorio Marsiglia in
’Se….il malato immaginario’ con la regia di Domenico Maria Corrado. Nella rivisitazione della celebre commedia di Moliere, Vittorio Marsiglia è l’avanspettacolo, favoloso interprete di macchiette, canzoni, battute. In questo spettacolo si ride sempre, tra gag, allusioni, metafore, soluzioni musicali. L’opera di Molière, viene, in questo allestimento, ambientata nella Napoli del tardo seicento, nella casa di Argante, che, come è noto, credendo di essere affetto da ogni genere di malattia, trascorre le sue giornate implorando tutti di somministrargli le medicine che il suo medico gli ha prescritto, anzi, spinto dalla voglia di avere un medico in casa, decide di dare in moglie la figlia Angelica, che è invece innamorata di Cleante, al figlio del medico, Tommasino, brutto, balbuziente e quasi cieco.
Argante ha sposato, in seconde nozze, la bella e conturbante Becchina, ex soubrette che finge di volergli bene, ma in realtà desidera la sua morte in modo da ereditare e tornarsene a Parigi per continuare la sua attività di cantante-ballerina con il suo amante, che lei ospita in casa sotto le mentite spoglie di un notaio che deve redigere il testamento del marito.
Il deus ex machina è Antonio, “la governante” di casa. Antonio è un uomo, ma il suo massimo desiderio è essere donna, essere madre, essere sorella. Antonio è un’attempata, simpatica e irriverente “checca”, che pretende di essere chiamato Antonietta. Assolve a tutti i compiti di casa: pulisce, lava, cucina, rammenda, spazzola e….parla, parla, parla….qualche volta lo fa cantando, qualche volta urlando, qualche volta bisbigliando. “Antonietta” è la confidente di Angelica, ma finge di essere amica di Becchina, lusinga Argante e tiene a bada Cleante, indispettisce il medico e prende in giro Tommasino, decide ciò che è giusto e ciò che non lo è, stabilisce, senza concedere appello a chiunque, quello che deve e quello che non deve essere fatto in casa.
E’ intorno alla figura di Antonio/Antonietta che l’intera vicenda si intreccia, si sviluppa e trova il suo lieto fine.
La commedia diventa una vera e propria macchina di risate, zeppa di colpi di scena, situazioni grottesche e paradossali, soluzioni musicali e canore che la rendono degna della migliore commedia borghese della tradizione Francese e Italiana.

Chi è Vittorio Marsiglia…

Vittorio Marsiglia nasce a Benevento nel 1946. La sua crescita artistica iniziò negli anni 60 nel campo della musica: dapprima bassista nel gruppo “I sanniti” e poi una partecipazione al Festival di Napoli nel 1968 con il brano “Casanova 70” presentato in coppia con Oreste Lionello.
Ma è il teatro il suo vero amore, soprattutto cercherà, riuscendoci, di incarnare il personaggio della “macchietta” napoletana: “Isso, essa e o’malamente” risale al 1973 ed è forse lo spettacolo teatrale a cui il personaggio Marsiglia è maggiormente legato e che replicherà, ininterrottamente, fino al 1978 e riprendendolo poi nel 1993. A teatro collaborerà con dei personaggi del calibro di Aldo Fabrizi (per “Baci, promesse, lusinghe, opinioni), i fratelli Giuffrè (per “Francesca da Rimini”), Gino Bramieri (per “Pardon, mounsieur Moliere” prodotto da Garinei e Giovannini) e il regista Romolo Siena (per “E’ arrivato Nicola Carota”).
Sempre alla metà degli anni 70 inizia ad affacciarsi al mondo della televisione: “Concerto per Napoli” e “Teatrino di Napoli e dintorni” sono i primi spettacoli per la Tv. Spicca anche una partecipazione alla prima “Domenica in…” di Corrado. Un personaggio televisivo lo diventa soprattutto negli anni 80: prima portiere nello show comico di Canale 5 “Grand Hotel”, poi a “Il Pranzo è Servito” di nuovo a fianco di Corrado, dal 1986 al 1993. All’interno del quiz di mezzogiorno di Canale 5 ricoprirà il ruolo del maggiordomo allegro e simpatico, spalla di Corrado nelle varie scenette e lui stesso protagonista di alcune scenette. Sarà una sua frase a renderlo celebre : “…e le domande son servite, signore!” con la quale apriva le domande finali. Lui è stato il maggiordomo in tutte le edizioni dal 1986 al 1992 (con solo una breve pausa nell’estate 92), poi il passaggio a “La Cena è Servita” con Davide Mengacci e poi nel ritorno al “Pranzo” su Rete4. Conclusa l’esperienza del “Pranzo”, Marsiglia ritorna al teatro: già durante l’edizione de “Il Pranzo è Servito” di Rete 4 tornò a riproporre “Isso, essa e o’malamente” a teatro, poi dal 1994 fino al 1996 propose “Canzonando” che vedeva protagonista l’altra collaboratrice del “Pranzo”, Luana Ravegnini. Negli ultimi anni in Tv è andato solo per delle comparse: si segnalano “Viva Napoli” con Mike Bongiorno, “Paperissima” e “Giorno dopo giorno” con Pippo Baudo.


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