Cervinara – Il consigliere Lombardi attacca: “Paese invivibile”

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Cervinara – “Paese alla deriva”. Così il consigliere del Pdl, Pasquale Lombardi, già sindaco del Comune di Cervinara dal 1988 al 1994, commenta l’andamento dell’amministrazione Cioffi. Una prima critica è mossa alla lentissima ricostruzione post alluvione. “All’epoca dei fatti la Regione Campania stanziò 45 miliardi di vecchie lire per la riqualificazione della catena del Partenio. L’amministrazione non ha fatto altro che piccoli interventi, tant’è che da Palazzo Santa Lucia hanno ritirato parte dei fondi messi a disposizione. Questo la dice lunga su chi amministra Cervinara”. Accuse dopo accuse Lombardi passa in rassegna su quanto ricostruito. “Gli abitanti di località Ioffredo aspettano ancora una sistemazione. Unico provvedimento adottato è stato il divieto di edificazione nelle località colpite dall’alluvione. Parte di alcuni cervinaresi abitano in prefabbricati, altri hanno trovato alloggio presso parenti, altri ancora hanno dovuto ricostruire in proprio il tetto sotto cui stare. Fondamentalmente credo ci sia indifferenza perché questo sindaco, in scadenza di mandato il prossimo anno, non può ricandidarsi e quindi non presta attenzione alle esigenze della popolazione. Le manifestazioni estive promosse non possono mascherare le lacune di cui soffriamo”.
Altra critica mossa all’amministrazione Cioffi è la mancanza di coinvolgimento dei giovani nella vita politica cittadina e non solo. “Ormai la politica a Cervinara è vecchia. Non c’è il cosiddetto ricambio generazionale e ciò penalizza fortemente il nostro tessuto socio-politico. I nostri giovani sono lontani da noi e nessuno si preoccupa di creare un legame che possa garantire un futuro ed un connubio tra vecchio e nuovo. Non c’è un circolo culturale, politico o ricreativo che possa accogliere idee fresche ed innovative per il nostro Comune. Non esistendo più i partiti politici, inoltre, non c’è neanche la curiosità ad interessarsi alla vita amministrativa sia a livello locale che provinciale. Manca una guida carismatica per i nostri giovani, una figura che possa trascinarli ad interessarsi di più al loro paese”. Altra stilettata alla gestione del Comune. “Siamo una delle poche realtà d’Irpinia – chiosa Lombardi – a non avere un Piano Urbanistico Sociale. Fino ad un decennio fa, Cervinara era considerato il secondo Comune della provincia più florido ed importante dopo Ariano Irpino. Adesso siamo caduti nelle tenebre. Non c’è sviluppo e non c’è intraprendenza anche da un punto di vista commerciale. Esistono sul territorio piccole attività che riescono a far sistema solo tra loro. A Cervinara non esiste una grande distribuzione ed è di recente apertura, si parla di pochi anni, il Lidl. Per poter fare acquisti di una certa portata, siamo costretti a raggiungere Montesarchio. Insomma, una situazione disastrosa che rischia di paralizzarci e di confinarci dal resto della Valle Caudina e dell’Irpinia”.

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