Centrosinistra per Avella, Sasso: “Ennesimo scivolone politico”

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Così Ernesto Sasso del Centrosinistra per Avella:
La parabola discendente di Enza Luciano toccherà l’apice il 13-14 Ottobre prossimi, quando farà da madrina alla più discussa delle manifestazioni avellane degli ultimi tempi: la Sagra della Castagna e della Nocciola, o “Sagra dell’Alibi” come l’hanno ribattezzata gran parte dei cittadini,  in quanto organizzata dall’Amministrazione e patrocinata pertanto dal Comune a tempo di record per giustificare gli eventuali comportamenti illegali dell’Assessore D’Avanzo (su questo saranno gli organi competenti a decidere), assurto agli onori della cronaca per l’accusa di peculato più che per il suo impegno da Amministratore.   A dispetto della sua professionalità in nome della quale si è sempre battuta etichettandosi come paladina della giustizia, rimarcando in ogni occasione la qualifica di Penalista, la Luciano dunque ha deciso di prestare la sua immagine ad un evento quantomeno ambiguo poiché contornato da mille polemiche. Dopo essersi presa gioco dei suoi elettori passando nei primi giorni dell’insediamento alla corte di Biancardi, ecco l’ennesimo scivolone della “primadonna”  della politica nostrana, la quale non si preoccupa nemmeno di salvaRe le apparenze ed accetta di partecipare a qualsiasi cosa pur di sentirsi coinvolta e di far parte del “progetto”; sarebbe curioso conoscere in merito l’opinione dei candidati che componevano la sua lista e che sono completamente spariti nel nulla, eclissati dalla sua figura, tanto che non sappiamo quali e quanti siano ancora dalla sua parte e quali altri invece no. Come può pretendere Enza Luciano che chi l’ha votata si riconosca nel suo operato? Non sarebbe stato più opportuno, dato il suo lavoro, non lasciarsi coinvolgere in questo evento? Cosa ne pensa l’ordine dei Penalisti di tutto questo? L’altra domenica faceva la comparsa al dibattito fingendo di criticare il Sindaco per il suo operato, il prossimo fine settimana la ritroveremo a fare la “starlette” da varietà in una Sagra a braccetto con Primo Cittadino e Assessori vari: al peggio, come si dice, non c’è mai limite. Evidentemente le vere ambizioni della leader di Avella Viva erano queste: piuttosto che fare attività politica e preoccuparsi del bene del nostro paese è più interessata ad una carriera da figurante agli eventi, da velina e madrina, e questo spiegherebbe anche la campagna elettorale a suon di luci, effetti speciali e colori messa su alle ultime consultazioni. Soddisfare il proprio ego attraverso queste manifestazioni, sentirsi per una sera la “più bella del reame”, indossare di tanto in tanto l’abito da “fata turchina”: tutto ciò non ha nulla a che vedere con la politica, perché i cittadini che giorno dopo giorno faticano a campare pretendono da chi sta seduto al Comune delle risposte alle loro necessità, ma forse di tanto in tanto a questi professionisti dell’Amministrazione, che tanto si stanno prodigando per gettare nel ridicolo il nostro paese, occorre ricordare che qui siamo ad Avella, non a Topolinia o come crede qualcuno a Biancardopoli.

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