C’è Cantù, Sacripanti fissa gli obiettivi: “Fesenko? Sidigas più forte delle avversità”

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Pino Sacripanti contro il proprio passato questa domenica, visto che al PalaDelMauro arriva la Mia Cantù, reduce da un buon momento anche se uscita ko dal derby con Varese.

“Affrontiamo una squadra di grande tradizione – afferma il coach – ha cambiato due allenatori in stagione ma con Carlo Recalcati, tra l’altro anche lui canturino e legato alla grande tradizione degli allenatori brianzoli, ha trovato la giusta quadra. Noi, dal nostro canto, ci stiamo allenando bene e nella prossima due giorni affronteremo un’analisi tecnico-tattica più approfondita. Da parte nostra ci sono tutti i presupposti per fare una grande gara”.

Scandone reduce da due sconfitte di fila che hanno allontanato definitivamente le speranze di agguantare il secondo posto. “A Brindisi e a Venezia non abbiamo giocato male: in Puglia abbiamo pagato l’approccio sbagliato dei primi minuti, mentre al Taliercio siamo stati pari fino a pochi possessi dalla sirena. Di sicuro abbiamo pagato l’assenza di Fesenko in particolare nel dato ai rimbalzi. Di positivo però ho visto una buona difesa e circolazione della palla”.

Proprio sull’infortunio del panzer ucraino e sulla possibile riapertura del mercato, il tecnico ha continuato: “Intanto c’è da valutare la condizione di Fes, finché ci sarà liquido nel ginocchio non sapremo i reali tempi di recupero. Settimana prossima avremo dati più certi anche perché farà una grande differenza perderlo per due settimane o per sei. La mia speranza è che il mercato ci possa offrire qualcosa di importante, la proprietà Sidigas come sempre non si tirerà indietro e per questo non la ringrazierò mai abbastanza, anche se in questo squarcio di stagione non è mai facile trovare la pedina giusta”.

Sfortuna a parte, Sacripanti è convinto che qualche avversità di troppo non comprometterà quanto di buono fatto finora: “Bisogna avere resilienza in questi casi, abbiamo lavorato troppo in questa stagione per buttare tutto all’aria per qualche episodio sfortunato. Per noi è importante qualificarci ai playoff tra le prime quattro, così da poterci giocare il primo turno in casa”.

di Renato Spiniello.