Castel Baronia, partecipazione e visione: presentato il Piano Urbanistico Comunale

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CASTEL BARONIA- Si è svolto sabato, presso la Sala Consiliare del Comune di Castel Baronia, l’incontro pubblico di presentazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), adottato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 111 del 29 dicembre 2025. Un appuntamento particolarmente partecipato che ha visto la presenza di una ampia platea composta da cittadini, tecnici, amministratori e dall’intero Consiglio Comunale, a testimonianza dell’interesse suscitato da uno strumento destinato a incidere in maniera significativa sul futuro del territorio.
L’incontro, promosso quale momento di informazione e partecipazione, ha rappresentato un’occasione concreta di confronto sui contenuti del Piano e sulle prospettive di sviluppo del comprensorio, in una logica che supera la dimensione comunale e si apre a scenari di area vasta.
Ad aprire i lavori è stata la Sindaca, dott.ssa Patrizia Reale, che ha evidenziato il valore strategico del PUC quale strumento fondamentale per il governo del territorio. A seguire, il prof. Michele Grimaldi, direttore del Laboratorio di Urbanistica dell’Università degli Studi di Salerno, ha offerto un contributo di alto profilo scientifico, inquadrando il Piano nel contesto delle trasformazioni territoriali contemporanee e sottolineando il ruolo della pianificazione quale leva per contrastare lo spopolamento e riequilibrare le dinamiche insediative.
Nel corso dell’incontro è intervenuto il consigliere delegato arch. Carmine Cogliani, che ha richiamato il percorso amministrativo e gli obiettivi perseguiti, mentre particolarmente significativo è stato il contributo dei Sindaci che si sono succeduti alla guida dell’Ente, ing. Carmine Famiglietti e dott. Felice Martone, i quali hanno evidenziato la continuità amministrativa che ha consentito di giungere all’adozione del Piano. Presente e intervenuto anche il Vicesindaco Fabio Montalbetti. A concludere i lavori è stato l’arch. Antonio Verderosa, redattore del PUC, che ha illustrato in maniera organica la visione strategica sottesa al Piano, delineando un modello di sviluppo che si fonda su alcuni assi portanti chiaramente individuati. In particolare, il PUC propone un superamento delle logiche espansive tradizionali, orientandosi verso un modello basato sulla rigenerazione urbana, sulla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e sulla riduzione strutturale del consumo di suolo. In questa prospettiva, il territorio comunale viene interpretato non come spazio da espandere, ma come sistema da riqualificare, riusare e rendere più efficiente, anche attraverso interventi di densificazione controllata e recupero funzionale. Un secondo asse strategico riguarda la valorizzazione della Fondovalle Ufita quale infrastruttura territoriale primaria, capace di sostenere nuove dinamiche produttive e insediative. In tale ambito, il Piano individua opportunità di sviluppo legate al rafforzamento del sistema agricolo, con particolare attenzione alla qualificazione delle produzioni locali, all’innovazione e alla filiera agroalimentare, nonché al potenziamento delle aree produttive esistenti, prevedendo l’ampliamento del PIP in un’ottica di attrazione di nuove attività economiche. Ulteriore elemento qualificante della visione di Piano è rappresentato dalla valorizzazione delle risorse ambientali e infrastrutturali, tra cui la diga di Macchioni, intesa non solo come infrastruttura tecnica, ma come potenziale elemento di sviluppo integrato, capace di generare ricadute sul piano economico, paesaggistico e turistico.In questo quadro, assume un ruolo centrale il rapporto con le grandi trasformazioni in atto nell’area vasta, in particolare con la futura Stazione Hirpinia dell’Alta Velocità/Alta Capacità e con il Polo Logistico. Il PUC si pone come strumento di accompagnamento e governo di tali processi, evidenziando al contempo le criticità derivanti dai ritardi di altri Comuni ancora privi di strumenti urbanistici aggiornati, che rischiano di compromettere la piena attuazione delle strategie territoriali. Nel suo intervento, l’arch. Verderosa ha inoltre richiamato le più recenti innovazioni normative, soffermandosi sul Regolamento regionale n. 3/2025 e sulla Legge regionale n. 5/2024, che ha introdotto, tra l’altro, l’art. 33-quater nella L.R. 16/2004, rendendo strutturali i processi di rigenerazione urbana e rafforzando il ruolo della pianificazione comunale quale strumento attivo di sviluppo. Tuttavia, è stato più volte sottolineato come la reale efficacia di tali strumenti sia oggi fortemente condizionata dai tempi della burocrazia: “la pianificazione è pronta, ma i processi autorizzativi rischiano di bloccare lo sviluppo”, è stato evidenziato, con riferimento alle difficoltà legate all’acquisizione dei pareri degli enti sovraordinati. Da qui l’auspicio, condiviso nel corso dell’incontro, che si possa giungere in tempi rapidi all’approvazione definitiva del Piano, attraverso una accelerazione delle procedure e una maggiore efficienza nella fase di rilascio dei pareri, affinché lo strumento urbanistico possa dispiegare pienamente i propri effetti eaccompagnare concretamente le trasformazioni del territorio. Ampio spazio è stato infine dedicato al dibattito, che si è sviluppato in maniera costruttiva e partecipata, confermando come il PUC non sia soltanto un atto tecnico, ma un vero progetto di comunità, capace di mettere in relazione sviluppo, identità e sostenibilità.