Caso Isochimica: le riserve di Rifondazione Comunista

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A seguito dell’incontro che si è tenuto questa mattina in merito al caso Isochimica, arriva anche la dichiarazione del segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Tony Della Pia.
“Prendiamo atto positivamente che il sindaco Paolo Foti ha mantenuto l’impegno di convocare la deputazione irpina sulla questione Isochimica. Tuttavia rispetto all’esito della riunione, conserviamo le dovute riserve che crediamo legittime visti i trascorsi. Per quanto ci riguarda, continueremo la nostra azione sociale affinché le enunciazioni del primo cittadino diventino atti concreti. Urge la bonificata, nella fattispecie riteniamo inaudita e poco trasparente, la precedente esclusione dell’area interessata dall’elenco regionale dei siti sensibili e poco lungimirante che solo da pochi giorni, nonostante le costanti denunce degli ultimi anni, si torni a discutere della necessità di reinserirla nel suddetto registro. Pensiamo improrogabile organizzare un serio piano di vigilanza sanitaria per i lavoratori da estendere ai cittadini della Valle del Sabato oltre all’attuazione del registro regionale mesoteliomi, anche alla luce dell’esponenziale aumento di patologie tumorali. E’ inaccettabile che gli ex operai addendono ancora il riconoscimento al pensionamento anticipato, per cui invitiamo la deputazione irpina a compiere tutti gli atti amministrativi necessari per superare gli ostacoli contenuti nella legge 257/92 e nella legge Fornero, tenuto conto che lo Stato, in quanto ente appaltante, avrebbe dovuto applicare tutte le norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, in presenza di sostanze tossiche e nocive, per cui responsabile di forti omissioni e negligenze che hanno determinato il fattore criminoso e l’avvento delle patologie”.

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