“Carro”, niente grande tirata ma Mirabella reagisce all’emergenza: continua la corsa verso l’Unesco

“Carro”, niente grande tirata ma Mirabella reagisce all’emergenza: continua la corsa verso l’Unesco

19 Settembre 2020

Il Carro è per sempre. Dovunque. Il covid blocca le grandi tirate. Dopo Fontanarosa,  Flumeri, Foglianise, Jelsi, San Marco dei Cavoti, Villanova del Battista e Frigento, anche Mirabella Eclano ha annullato la festività. Ma la pandemia non ferma la fede e la voglia di pregare. Oggi sarebbe dovuto essere il giorno della tirata. Come ogni anno, come avviene, da sempre, il sabato che precede la terza domenica di settembre In programma, invece, solo le funzioni religiose esaltate dalla presenza di monsignor Sergio Melillo, vescovo di Ariano Irpino che presiederà la funzione per la memoria liturgica del trasporto del carro.

Domani, giorno dei festeggiamenti di Maria Santissima Addolorata, la celebrazione dell’eucarestia sarà presieduta dal vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello.

La storia del Carro di Mirabella

E’ un obelisco, alto 25 metri, finemente addobbato di intrecci di paglia di grano, montati su un’intelaiatura di travi incastrate su un carrettone trainato da sei paia di buoi, dalla collina al centro del paese. Si parte verso le 15.30 per arrivare verso le 20.00.

Sicuramente il trasporto del carro è la fase più affascinante dell’evento, è il culmine dei festeggiamenti civili intorno al quale si stringe tutto il paese, è uno spettacolo coinvolgente guardando il percorso accidentato su cui si svolge la tirata, in particolare in un punto denominato il “lemmetone” una ripida scarpata da brivido che viene superata in modo egregio per la bravura di tutti dal primo all’ultimo “funaiolo”, guidati dai “capifune”, dall’esperiena e professionalità dei responsabili dei buoi , dal lavoro egregio svolto per il montaggio del Carro stesso dalla famiglia Faugno e dai suoi collaboratori, “i carristi” e da tutti i cittadini e turisti presenti al’evento.
Ed è proprio il montaggio dell’intelaiatura portante del Carro il segreto per poter superare tutte le asperità e difficoltà del percorso unico al mondo.

L’origine di questa tradizione mista di religiosità e folclore può farsi risalire a secoli fa, quando gli abitanti del luogo erano soliti offrire alla divinità (dea Cerere) le primizie del loro raccolto in segno di ringraziamento.
Il Carro di Mirabella Eclano, rientra nella schiera delle macchine da festa ispirate agli obelischi della Napoli barocca, la guglia a Piazza del Gesù (Cosimo Fanzago), che certamente fu uno dei modelli ispiratori del progetto di Stanislao Martino (primo progetto del 1869).

Il 1989 segna una data importante in quanto è l’inizio della versione attuale del carro rivisitata nel 1924 dalla famiglia Faugno che ad oggi si interessa del montaggio del Carro.

Carro candidato ad essere inserito nel patrimonio Mondiale dell’Unesco

Lo è per la sua unicità, frutto dell’artigianato e dell’ingegno, e per le sue stesse caratteristiche strutturali ed estetiche, per la modalità di trasporto (trainato da buoi), nonché del percorso che lo caratterizza, insieme agli altri carri presenti sul territorio a partire dalla seconda metà dell’800, (Fontanarosa, Flumeri, Foglianise ecc.).

Quella singolarità, frutto della sintesi di infinite esperienze e tradizioni secolari sono le basi per la lunga procedura messa in essere per ottenere questo grandissimo riconoscimento.

Il Carro 2020

Quest’anno in tono minore comunque il simbolo della tradizione ci sarà, alcune piccole ma significative iniziative rappresenteranno quello che sempre si è fatto perché come tutti i paesi del gruppo Unesco, interessati alle feste del grano e della paglia, la comunità di Mirabella Eclano reagisce all’emergenza covid.

Insieme alle comunità di Fontanarosa, Flumeri, Villanova del Battista, Foglianise, Jelsi, San Marco dei Cavoti e Frigento, continuerà a difendere le proprie tradizioni affinchè restino nella storia dell’umanità, tramite l’inserimento di queste tradizioni nei Beni Immateriali dell’Unesco.

Sui social anche si sta reagendo con varie iniziative spontanee e con foto che rappresentano l’unione tra le varie comunità. Soprattutto grazie alla pagina facebook “Il Carro di Mirabella Eclano“, nella quale ci sono tante foto.