Caro estinto: arriva stangata per fiori e lumini

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Il caro prezzi non risparmia neanche la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti. In vista delle due ricorrenze, l’associazione dei consumatori Adoc annuncia una stangata anche per chi si accinge a omaggiare i propri cari con i classici fiori e i lumini votivi. I mazzetti di crisantemi, quelli più comuni, balzano, in media, a 14,70 euro, con un aumento dell’8,8 per cento rispetto al 2007. Ma non si risparmierà di certo scegliendo un più semplice fascio di margheritine: il prezzo di questi fiori fa registrare un rialzo robusto – da 8 a 8,50 euro – pari a circa il 6,2 per cento. A subire il rincaro più di tutti saranno i lumini da cimitero, con un’impennata di ben il 12,5 per cento. Unica soluzione per contenere le spese, è acquistare il set completo ormai in vendita sia presso i negozi di fiori che dagli ambulanti che brulicano per le strade cittadine: l’accoppiata mazzo di crisantemi più lumini costerà solo il 10,2 per cento in più rispetto allo scorso anno. “Il 2 novembre – ha spiegato il presidente dell’Adoc Carlo Pileri – è ormai divenuto da anni un giorno di speculazioni. I fiori sono facilmente deperibili, impossibili da acquistare con l’anticipo necessario ad evitare incrementi ingiustificati, perciò chi vuole commemorare i defunti dovrà pagare anche 3,50 euro per un crisantemo. Un prezzo assurdo e vergognoso, quasi il 5 per cento di più rispetto il 2007. Per non parlare dell’incremento record dei lumini, aumentati nel giro di un solo anno del 12,5 per cento, arrivando a costare in media 4,50 euro, per una durata di poco più di 70 giorni. Alcuni commercianti infatti si sono lamentati dei prezzi altalenanti proposti dai grossisti e della concorrenza degli abusivi presso i cimiteri nei giorni immediatamente precedenti il 2 novembre. Insomma, alcuni sembrano tirare la volata alle speculazioni”. Ma non è solo ‘caro crisantemo’ a far discutere. In occasione del 2 novembre un inusuale indagine di Help Consumatori fa luce sui costi dei funerali in 10 capoluoghi italiani, per un giro d’affari di 1,2 miliardi nel 2007 con i servizi privati. La ricerca dell’agenzia colloca in cima alla classifica Torino dove per un funerale medio si spendono 2.900 euro. Al secondo posto, Milano e Genova con 2.500 euro, a seguire Palermo e Udine con 2.000 euro, Bologna con 1.950. La cerimonia più economica invece, si celebra a Venezia dove il prezzo medio è 1.160 euro, prezzi contenuti anche a Parma (1.500 euro), Roma (1.600) e Catania (1.800). Ed in Irpinia? Sicuramente i costi sono molto più contenuti, ma la stangata ha colpito anche la nostra provincia. Nella città capoluogo, gli aumenti si mantengono sulla falsariga del trend nazionale, ma si sa, in queste circostanze non si bada a spese e per onorare i propri defunti…qualche piccolo rincaro può essere tollerato.

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