Caro energia, Sarno: “Il M5S tutela imprese e famiglie, ecco come”

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Maura Sarno, candidata con il MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche, interviene sul caro energia che rischia di provocare la chiusura di molte aziende.

“Il MoVimento 5 Stelle mette in campo misure indispensabili al fine di aiutate le aziende in questo momento di profondo bisogno. Il presidente Giuseppe Conte aveva lanciato già a febbraio l’allarme sulla crisi energetica, quando c’era tutto il tempo di rallentare la crisi, ma evidentemente le priorità dell’agenda Draghi e dei suoi erano altre”.

“Oggi è fondamentale una tassazione degli extra profitti delle società energetiche, per reperire gettito da destinare a famiglie e imprese, aiutandole così a contrastare il caro bollette. Si propone la creazione di un Superbonus energia per le imprese, a base di crediti d’imposta cedibili, per consentire alle aziende di investire a costi ridottissimi in fonti rinnovabili e quindi risparmio”.

“Tra le soluzioni a medio e lungo periodo ci sono i benefici energetici del Superbonus 110%, che il MoVimento 5 Stelle ha messo in campo e che continua a difendere. Sul Superbonus il M5s non ha ceduto e alla fine, grazie al rifiuto di ritirare i nostri emendamenti al DL Aiuti bis, tra gli attacchi e le speculazioni degli altri partiti, abbiamo raggiunto un importante traguardo”.

“Il Mef ha effettuato una riformulazione: abolizione della responsabilità solidale per qualsiasi cessionario nel caso di superbonus , abolizione della responsabilità solidale dei cessionari nel caso di crediti legati ad altri bonus edilizi generati dopo il decreto antifrode , abolizione della responsabilità solidale per i cessionari dei crediti legati agli altri bonus edilizi anche precedenti al decreto antifrode, a patto che ci sia un’asseverazione. Resta ferma in ogni caso la responsabilità dei cessionari per dolo o colpa grave”.

“Questo ha significato compiere un passo in avanti fondamentale verso lo sblocco dei crediti fiscali che salva piu’ di 40 mila imprese e centinaia di migliaia di lavoratori. Senza questa determinazione questo passaggio importantissimo non ci sarebbe mai stato”.

“Una misura che crea lavoro, benessere economico, sociale e ambientale, che recupera ed efficienta il patrimonio immobiliare del nostro paese. Pertanto solo pensare di abolire tale misura, sarebbe una follia”.