Carife – Museo Civico, Di Ianni: “Tutto fermo”

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Carife – L’apertura del museo comunale è, a quanto pare, ancora lontana. La telenovela che vede coinvolti Comune, Provincia, Sovrintendenza e Comunità Montana non sembra esser giunta alla fine, con il risultato che il museo, pronto oramai da diversi mesi, non può ancora aprire le porte. “Il museo è ultimato – dice il sindaco Raffaele Di Ianni – ma, malgrado le nostre innumerevoli sollecitazioni, non abbiamo ancora tutte le autorizzazioni necessarie”. Carife, che secondo alcuni studiosi è la città che Plinio chiama “Romulea” nei suoi libri, raccoglie nelle sue aree archeologiche importanti tracce della civiltà sannita. Nel corso dei numerosi scavi che si sono susseguiti dagli anni ‘80 ad oggi, numerose sono le testimonianze rinvenute sull’attività sociale e industriale del piccolo borgo irpino in epoca Romana. Oltre alla necropoli databile intorno al V-III secolo avanti Cristo sono stati portati alla luce monili e suppellettili di inestimabile valore storico-culturale. Il museo civico, che sorge vicino l’aera degli scavi, raccoglie al suo interno queste ed altre preziose testimonianze archeologiche ma, fino a quando non ci saranno tutte le autorizzazioni, il museo pare destinato a rimanere chiuso. “Abbiamo sollecitato tutti gli organi competenti – continua Di Ianni – e abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito ma, al momento, tutto è ancora fermo”. Intanto, mentre sul fronte museo non sembrano esserci sviluppi, l’amministrazione comunale farà partire a breve la gara d’appalto per la ristrutturazione di due chiese: San Giovanni Battista, la collegiata principale, e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. “Si tratta perlopiù di lavori di sistemazione e adeguamento – spiega il primo cittadino – che interesseranno anche le zone contigue”.(g.m.)

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