Capodanno di sangue, restano in carcere gli aggressori del 21enne di Mercogliano

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Capodanno di sangue, restano in carcere gli aggressori del 21enne di Mercogliano. Il gip ha convalidato gli arresti dei due che, la mattina del 1° gennaio, avrebbero accoltellato il giovane, ancora ricoverato all’ospedale Moscati di Avellino in condizioni molto gravi.

Arriva dunque la convalida del fermo di indiziato di delitto di tentato omicidio e detenzione di arma bianca per Niko Iannuzzi classe 91 e Luca Sciarrillo, classe 94, i due presunti autori dell’accoltellamento di Capodanno in cui è rimasto ferito in modo grave il ventunenne Roberto Bembo. Lo ha deciso nel pomeriggio, dopo l’interrogatorio di convalida avvenuto in mattinata nel carcere di Bellizzi Irpino, il Gip del Tribunale di Avellino Paolo Cassano.

I due indagati, difesi dagli avvocati Gaetano Aufiero e Stefano Vozzella, hanno ammesso di aver avuto una colluttazione con lo stesso Bembo e i suoi amici sostanzialmente per uno sguardo di troppo dopo che era stato intimato di spostare la vettura parcheggiata da un altro loro amico, che ostruiva la manovra alla Golf di Iannuzzi e sulla quale viaggiavano i fratelli Sciarrillo.

A colpire con il coltello (arma ancora non recuperata) Bembo sarebbe stato Iannuzzi, che ha ammesso il fatto, fornendo una versione della vicenda che evidentemente non ha convinto il Gip Cassano. Le indagini della Squadra Mobile di Avellino, coordinate dal pm Vincenzo Toscano, intanto continuano per chiarire le fasi che hanno portato al ferimento del ventunenne.