Candelora Day – Luxuria: “La fede è un diritto di tutti”

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In vista della manifestazione “Candelora Day” si alzano le prime voci degli organizzatori: “Otto anni fa l’abate di Montevergine con il suo ‘State profanando il tempio di Dio. Le vostre preghiere non sono gradite’ negò un diritto sacrosanto a chi era andato ad offrire a Mamma Schiavona la propria devozione come ogni anno, da tradizione. Quel gesto mobilitò associazioni e singoli cittadini. Il primo “Femminiello Pride” nacque così, come naturale e spontanea reazione alle parole dell’abate Tarcisio Nazzaro che paragonò i femminielli ai mercanti cacciati dal tempio. Da quel Femminiello Pride, colorato e improvvisato, si è passati al Candelora Day, un incontro fisso creato da una rete regionale di associazioni, movimenti e cittadini che da quest’anno ha attivato la “Rete Nazionale per la Candelora”. Grazie all’impegno di associazioni come i-ken, Mit di Napoli, Zia Lidia Social Club e Rossofisso, la rete ha varcato i confini regionali dando forza al messaggio del Candelora Day: “Libero amore in libero stato”.

Un messaggio condiviso da Valdimir Luxuria, presente dai tempi del primo femminiello pride: “Il Candelora Day è una offerta di dialogo– ha ribadito Vladimir Luxuria – un ponte costruito per unire e mettere a confronto sensibilità e culture diverse. Come da tradizione ci sarà la celebrazione della Candelora che è la dimostrazione di come fede ed orientamento sessuale, identità di genere di trans e trans gender non siano incompatibili. Nella battaglia per l’equiparazione dei diritti tra tutti i cittadini rientra anche quella per il diritto alla fede ed alla spiritualità. Per questo io sarò a Montevergine, non come cattolica ma come persona che vuole essere vicina a coloro che credono fermamente di essere creature protette da Mamma Schiavona, alla quale vanno a rendere omaggio. Sono certa che anche quest’anno la festa sarà spiritualmente molto forte e mi auguro che ancora un volta riesca a dimostrare che cattolici e femminielli possono convivere nonostante le recenti dichiarazioni di Ratzinger che ha definito i transgender persone distruttive”.

Oltre a Vladimir Luxuria hanno confermato la loro presenza Gina Piscitelli – Fondatrice M.I.T. Napoli, Carlo Cremona – Presidente i Ken ONLUS, Giordana Curati – Arcilesbica Napoli, Titti De Simone- Movimento Politico per la Sinistra, Paola Concia- parlamentare PD, Paolo Valerio- l’Università di Napoli Federico II, La Tammurriata Improvvisata, Associazione i Ken ONLUS , Associazione Rosso Fisso, Zia Lia Social Club, Associazione RibellArci, Giovani Comunisti/e, Farfalle Rosse, Sinistra Critica Avellino. Hanno inoltre sottoscritto l’appello: Vittorio Lingiardi, Aurelio Mancuso, Franco Grillini, Luca Recano, Alfredo Corsini, Ciro Biondi, Andrea Maccarrone, Mauro Scopelliti, Giulio Riccio, Massimo Palmese, Alessia Schisano, Raffaella Barbato, Carmen Mancini, Associazione Pixel, Associazione di Commercio Equo Sott’e’ncoppa, Equobar – San Sebastiano al Vesuvio (Na), Movimento per la Sinistra Avellino.

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