Calitri – Acocella attacca: “Di Milia evasivo sulle interpellanze”

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L’ultima seduta del consiglio Comunale ha lasciato non pochi strascichi sulla vita politico-amministrativa di Calitri. Il consigliere di minoranza Fausto Acocella, dopo le accuse di fragilità alla giunta Di Milia dei giorni scorsi, a cui è seguita la risposta del sindaco, torna all’attacco del primo cittadino e della sua squadra di governo e lo fa puntando l’attenzione sull’atteggiamento tenuto dalla maggioranza nel corso dell’assise. Sotto i riflettori due interpellanze, non inserite nell’ordine del giorno (incentrato sui debiti fuori bilancio), ma sulle quali c’è stato il fronte comune di tutta l’opposizione, come riporta Acocella, affinchè il sindaco fornisse adeguate risposte.
“La prima richiesta di chiarimenti – spiega il consigliere comunale – riguarda i 750mila euro della procedura negoziata per l’assegnazione dei lavori inerenti il rischio idrogeologico sul territorio. La procedura in questione prevede la chiamata diretta delle ditte alla gara risultando quindi fortemente limitativa e soprattutto molto forzata rispetto agli ambiti di estrema urgenza entro i quali dovrebbe essere utilizzata e documentata”. Per Acocella la partecipazione di sole 5 aziende al bando (tutte campane e della vicina Basilicata) rappresenta una inspiegabile mossa da parte dell’ufficio tecnico. Ma è soprattutto l’entità del ribasso a preoccupare il calitrano. “In genere con la procedura negoziata si assiste a ribassi che variano tra il 25 e il 35 per cento. In questo caso invece si sono attestati su un ridottissimo 5 per cento”. La conclusione? “L’intera comunità si troverà costretta a dover pagare 220mila euro in più per questi interventi”. Precise istanze, quelle avanzata, che a detta del consigliere di minoranza hanno dapprima visto il primo cittadino tentare di dribblarle con un laconico “gli uffici sono in ferie, bisogna rimandarne la discussione” e poi argomentare sostenendo si trattasse dell’unica strada percorribile per non perdere i fondi a causa dei tempi ridotti. “Non credo si tratti di valide giustificazioni – incalza Acocella – perché lo spazio per organizzarsi in maniera più consona c’era tutto. Con questo modo di operare invece non si fa altro che alimentare dubbi sulla trasparenza dell’iniziativa”.
L’altra interpellanza riguarda invece quella che viene definita una delibera a dir poco strana: l’ordine municipale ai dipendenti di lasciare aperte tutte le porte degli uffici anche al di fuori dell’orario di lavoro. “Come è possibile non rendersi conto che nei locali del Comune ci sono dati sensibili che andrebbero custoditi e salvaguardati? – si chiede Acocella – Bisogna prima aspettare che si verifichi qualche brutto episodio per abbandonare quella logica tutta calitrana del ‘finora non è mai successo niente’, così come si è difeso in merito il sindaco? Noi pretendiamo una maggiore serietà da questa amministrazione – conclude Acocella – e la nostra denuncia su queste questioni non si fermerà fin quando Di Milia non fornirà doverose delucidazioni alla cittadinanza”. Come dire, il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione a Calitri è destinato sicuramente a proseguire. (di et)

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