Caldo record e scuola, nel Mezzogiorno preoccupa il rientro in classe per alunni e personale

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AVELLINO- Fa troppo caldo per riportare alunni e personale scolastico in aula? A quanto pare il timore che l’estate infinita di questo 2026 possa avere effetti anche sul rientro in classe sta determinando molte iniziative per porre all’attenzione delle autorità governative e scolastiche la questione. Il suono della prima campanella negli istituti scolastici statali non è proprio imminente, ma c’e’ chi sollecita una verifica e una valutazione sulla possibilità di posticipare il rientro in aula. L’ultima iniziativa proprio ieri, quando proprio alla luce delle temperature anomale e degli alti tassi di umidità legati al cambiamento climatico, una docente di una scuola di Agropoli ha presentato un’istanza urgente ai vertici istituzionali nazionali e locali, trasmettendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una petizione popolare con le quali chiede il posticipo dell’apertura delle scuole. La promotrice e’ la professoressa Maria Cuono, che insegna all’I.I.S. “Vico – De Vivo”.. La petizione avviata sulla piattaforma Change.org, che sta registrando una rapidissima adesione da parte delle famiglie e del personale scolastico, uniti nel chiedere il differimento dell’inizio delle lezioni fino al ripristino di condizioni climatiche idonee”.
 ll   “Il persistere di questo caldo mette a repentaglio il benessere psicofisico di tutta la comunità scolastica”, ha dichiarato all’Ansa la professoressa Cuono per la quale è necessario “un intervento tempestivo delle autorità, a partire dal Sindaco di Agropoli, affinché adottino i provvedimenti di propria competenza per posticipare l’avvio delle lezioni in presenza di evidenti rischi termoigrometrici. La stessa questione è stata posta anche in Calabria dalla Fillea Cgil, che ha sottolineato come la salute abbia la priorità su tutto. La proposta centrale della Fillea Cgil è la creazione di un Piano straordinario regionale per la riqualificazione delle scuole, sostenuto da risorse certe e tempi definiti, in grado di coinvolgere Regione, Comuni, Province e Città Metropolitana. Il programma di interventi prefigurato dal sindacato punta su:
Efficientamento energetico e isolamento termico tramite la sostituzione degli infissi e la coibentazione; Sistemi di climatizzazione e ventilazione adeguate per la stagione estiva;
Installazione di impianti da fonti rinnovabili per la sostenibilità economica ed energetica;
Riqualificazione degli spazi esterni, con l’incremento di aree verdi e zone d’ombra per la vivibilità dei plessi. In provincia di Avellino non sono registrate ancora posizioni in tal senso, anche se fondamentale sarà il clima delle prossime settimane ed in particolare la fine del caldo record di questi giorni.