Calcio, volley, basket: il 2013 di vittorie e sconfitte in Irpinia

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Avellino – Dai campi polverosi della Serie D allo Juventus Stadium: in quattro anni il miracolo calcistico biancoverde è servito. Il 2013 è stato per lo sport made in Irpinia un anno ricco di successi e di clamorosi colpi di scena.
Non si può non partire da una data, il 5 maggio 2013, giorno drammatico e nefasto per una larga fetta di aficionados del mondo calcistico (Lazio-Inter 2002) ma lieto e propizio per le migliaia di tifosi biancoverdi che quest’anno hanno festeggiato la certezza matematica del primo posto dell’Avellino in Prima Divisione e, di conseguenza, la promozione al campionato di Serie B 2013-2014 con una giornata di anticipo. I ragazzi di Rastelli, battendo il Catanzaro in terra calabra 1-0 (grazie alla rete di Gianmarco Zigoni) sono riusciti così a completare un lungo viaggio, durato appunto quattro anni (dal 2009, anno della rifondazione dell’Avellino calcio), che li ha visti soffrire e gioire, tra mille peripezie, sui campi di mezza Italia alla ricerca della gloria e del ritorno nel calcio che conta. Cosa che puntualmente è giunta a fine anno, con la gara valida per gli ottavi di Tim Cup disputata a Torino contro la Juventus campione d’Italia: il tributo degli ultras bianconeri (“… tornerete in Serie A”) agli oltre 4mila supporters biancoverdi è stato l’augurio più bello che la società cara al patron Taccone si potesse mai meritare.

Gioie e dolori per il mondo dello sport in Irpinia. Il 4 dicembre 2013, a un anno esatto dal trionfo in Coppa Italia, è stata ufficializzata l’esclusione dal campionato di A2 della Ssd Pallavolo Atripalda. In estate la dirigenza della prima società di volley della provincia di Avellino aveva messo su un organico di primo livello, con giocatori del calibro dello slovacco Bencz, pronti all’assalto della massima divisione. Ma il sogno è durato solo poche settimane, prima dell’ormai famosa conferenza stampa-fiume del tecnico Totire e del capitano Scappaticcio, durante la quale i due massimi esponenti dello staff tecnico del sodalizio sportivo guidato dal presidente Guerrera (dimissionario all’epoca dei fatti) denunciarono i mali atavici (grane stipendi e caos sponsor) che di lì a breve avrebbero segnato la fine di un altro grande miracolo sportivo made in Irpinia.

Il 2013 del basket, invece, verrà ricordato per l’impresa della Scandone Avellino alla guida di coach Cesare Pancotto (dai bassifondi della classifica al quasi accesso ai playoff) e per il ritorno in estate alla Sidigas Avellino del “tecnico dell’anno” Frank Vitucci e del suo ambizioso progetto che ancora stenta a decollare, nonostante le ultime fortunate uscite del quintetto biancoverde. Nonostante l’ottima seconda parte di stagione, in estate i dirigenti della Scandone avevano deciso di non confermare la fiducia al tecnico di Porto S. Giorgio, virando (a suon di migliaia di euro) su quel Vitucci che proprio nel 2013 aveva stupito tutti con gli “indimenticabili” a Varese. Il divorzio tra Pancotto e la Sidigas e la stagione 2012/2013, si ricorderà, ha lasciato l’amaro in bocca a più di una persona (oltre ad alcune controversie contrattuali ancora in corso). Oggi la Sidigas Avellino – a inizio campionato accreditata tra i top team della Lega A – è alla ricerca della sua identità, puntando all’accesso alle Final Eight di Coppa Italia, tra gli obiettivi dichiarati della società.

I prossimi dodici mesi riserveranno di sicuro nuove emozioni per gli sportivi della provincia di Avellino che Irpinianews.it e il magazine settimanale Il Biancoverde non mancheranno di raccontare, con l’ormai classica professionalità e puntualità che da sempre contraddistingue l’operato della nostra redazione.

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