Calcio – Un Avellino immenso abbatte la corazzata Perugia

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AVELLINO 4-2-3-1: Gragnaniello, Ametrano, D’Andrea, Moresi, Moretti, Di Cecco(76’ Cucciniello), Riccio(84’ Ascenzi) Porcari, Grieco, Tufano(77’Rivaldo), Evacuo A disp: Milan, Diliso, Ulivi, Puleo All: Galderisi
PERUGIA 3-5-2: Pinzan, Taurino, Baldini(10’ Voria), Mandorlini, Sussi, Mocarelli, Goretti(46’ Guadalupi), Mamede, Rizzo(58’ Rubino); Mazzeo, Ginestra A disp: Bianchi, Angeli, Vanin, Ardemagni All: Benedetti
Arbitro: Marrocco di Pisa
Assistenti: Romano di Pisa e Palatta di Tivoli
Ammoniti: Rizzo, Mocarelli, Ginestra, Riccio
Reti: 18’ Evacuo, 52’ Grieco, 72’ Tufano, 87’ Mazzeo
Recupero: 1’ pt, 4’ st
NOTE: Spettatori: 4.140, incasso: 44.895,00 euro. Al 40’ rigore fallito dall’Avellino con Evacuo. Angoli: 5 a 1

L’Avellino domina il Perugia. Una prestazione perfetta quella della formazione di Galderisi contro i Grifoni. I lupi sono in crescita e si vede sin dai primi minuti, la squadra diverte ed abbatte senza particolari problemi gli umbri. La formazione di Benedetti, considerata alla vigilia insieme al Foggia la principale candidata alla promozione, cade sotto i colpi della premiata ditta Evacuo – Grieco: dieci goal in due. Il tecnico salernitano si affida ancora una volta alla stessa formazione che ha asfaltato Manfredonia e Martina. Con il solo Evacuo in attacco supportato dal trio Porcari-Grieco-Tufano. In campo anche Di Cecco e Moretti che hanno recuperato dai rispettivi acciacchi. Benedetti risponde con il 3-5-2. Affidandosi in avanti a Ginestra e Mazzeo. In campo anche Sussi, mentre gli altri due ex, Voria e Vanin, sono in panchina. L’Avellino vince e convince e continua a viaggiare nei piani alti della classifica. Peccato per i due punti di penalizzazione che le avrebbero consentito di guidare la classifica. La Sud torna ad essere piena dopo il parziale sciopero di 15 giorni fa. Il ‘cuore’ del tifo biancoverde sostiene la squadra ma continua la propria battaglia contro la società. Prima dell’avvio dell’incontro è stato innalzato uno striscione. “La squadra fa i punti o presidente ce leva …ora fischiateci anche questo”. Parte finale, dedicata a tutti quelli che avevano contestato la scelta degli ultras avellinesi. I lupi premono subito sull’accelleratore e dopo soli 5’ minuti hanno la prima buona occasione. Cross di Ametrano dalla corsia di destra, Evacuo sfiora di testa palla sul fondo. Al 18’ arriva il vantaggio: Grieco ruba palla a limite d’area innesca Evacuo che con un pallonetto supera Pinzan. Settimo centro in cinque gare per l’attaccante di Pompei. Due minuti dopo è sempre l’attaccante biancoverde a provarci dalla lunga distanza, ma il suo tiro si spegne alto sulla traversa. Al 28’ bella combinazione Evacuo – Grieco a limite d’area, l’ex punta del Napoli cerca di sorprendere l’estremo difensore biancorrosso con un tiro rasoterra. Ma Pinzan c’è e devia la rasoiata del numero dieci irpino in angolo. Al 37’ Evacuo di forza si libera di un avversario sulla corsia di destra, giunge in area e mette al centro per Porcari che da posizione favorevole spara sul fondo. Al 41’ l’Avellino ha la possibilità di raddoppiare. Tufano entra in area, Rizzo lo atterra l’arbitro concede il rigore. Sulla palla va Evacuo, che spiazza Pinzan ma la palla angolata troppo finisce sul fondo. Si va negli spogliatoi sull’1 a 0. Nella ripresa i lupi provano a chiudere da subito l’incontro. Al 46’ punizione di Ametrano al centro per Grieco che si libera di un avversario ma il suo tiro a girare finisce sul fondo. Al 52’ bella triangolazione Grieco-Evacuo- Grieco con quest’ultimo che arrivato in area, di piatto, batte il portiere ospite. 2 a 0. Esplode il Partenio. Al 60’ si fanno vivi gli ospiti: Guadalupi innesca Mazzeo, ma Gragnaniello salva in angolo. Al 72’ l’Avellino cala il tris, Moretti, calcia a rete, la difesa del Perugia devia, la sfera giunge a Tufano che ben appostato in area, con un perfetto diagonale non perdona. A sette dalla fine gli irpini tentano di centrare il poker. Punizione a girare di Moretti palla di poco alta sulla traversa. All 87’ Mazzeo dopo un errore di Gragnaniello dalla distanza sigla il 3 a 1. La batosta di Ravenna è stata dimenticata, la squadra vola e diverte. Adesso si va a Foggia per un altro match da brividi. Ma se il lupo continuerà ad essere questo non dovrà assolutamente temere nessuno. (Di Sabino Giannattasio)

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