Calcio – Massimo Pugliese tra speranze e veleni

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E’ rientrato da qualche giorno in Irpinia, ed ha avuto già tanto da lavorare, tante situazioni da sistemare in poco tempo. Massimo Pugliese parla del nuovo lupo e chiarisce una volta per tutte la vicenda dei senatori, il caso più spinoso, quello più delicato. Il patron del sodalizio di Contrada Archi difende la squadra e passa all’attacco contro le istituzioni. Conferma che la rosa sarà ancora rinforzata con qualche tassello. Confermando che mister Galderisi avrà una rosa competitiva degna della piazza di Avellino: “Ho visto una buona squadra e sono convinto che disputeremo un ottimo campionato. Chi resterà qui dovrà credere fino in fondo a quello che fa. Ho parlato con chi già c’era lo scorso anno, tutti coloro che rimarranno avranno l’obbligo di dare l’anima fino alla fine. Tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile”.
Ci saranno altri rinforzi prima del trentuno, oppure vi preparate a compiere qualche colpo dell’ultimo momento?
“Mancano ancora poche pedine e il nostro mosaico sarà completato. Se nessuno di quelli che abbiamo in rosa andrà via, avremo bisogno di due al massimo tre pedine per completare l’organico. Entro martedì la rosa sarà pronta”. La vicenda della vecchia guardia è stata risolta. Ha parlato con tutti i senatori. Cosa hanno deciso: “Non mi piace parlare di vecchia e nuova guardia, ma di squadra. Adesso, abbiamo un gruppo di calciatori che sta lavorando sodamente agli ordini di mister Galdersi. Agli indecisi ho dato tempo fino a domani, da quel momento chi è dentro è dentro chi è fuori è fuori. Mi auguro che nessuno degli elementi di esperienza attualmente in organico vada via”. Il girone di quest’anno è molto più duro di quello di due stagioni fa. Sarà dura riuscire a risalire da subito tra i cadetti: “Penso che era molto più duro quello di due stagioni fa. Dove c’erano squadroni del calibro di Rimini, Padova, Napoli, Reggiana. Anche questo è difficile, ma non è paragonabile a quello. Forse è più stimolante per la presenza di diversi derby. Il girone B è sempre stato considerato il più difficile. Credo che le cose si siano invertite soltanto lo scorso anno. Dove il Napoli, che comunque avrebbe vinto, il torneo non aveva rivali”. Chiarisce gli obiettivi senza però fare promesse: “Non intendo promettere nulla. Ma di sicuro è nostra intenzione disputare un campionato da vertice. E sono convinto che i ragazzi che sono arrivati hanno gli stimoli giusti per permetterci di arrivare in alto”. Passa all’attacco contro le istituzioni, che a suo avviso hanno abbandonato l’Avellino: “Avellino è una piazza importante e questo non è in dubbio. Con la bocca tutti sanno fare, ma quando si tratta di dare una mano si dileguano. Quando si vince tutti sono bravi a salire sul carro, quando invece le cose vanno male è soltanto colpa dei Pugliese. Quando abbiamo vinto il campionato le istituzioni hanno fatto a gara per invitarci, invece lo scorso anno che le cose sono andate negativamente non abbiamo visto praticamente nessuno. Ci hanno scaricati e questo fa male. L’Avellino nella passata stagione è stato soltanto un bene dei Pugliese e dei tifosi. Siamo stati bersagliati dalle critiche, alcune anche giuste, ma credo che nei nostri confronti molti siano partiti prevenuti, perché anche quando abbiamo lottato per la vittoria due anni fa, ci hanno massacrato. Il campionato tra poco inizierà e noi non abbiamo ancora uno sponsor. Nessuno si è offerto di darci una mano”. Il numero uno del sodalizio irpino lancia frecciatine anche all’Air: “L’Air che è una azienda pubblica ha sponsorizzato ancora la Scandone, mentre non si è interessata minimamente dell’Us Avellino. Quando siamo andati in B non ci hanno pensato su due volte”. Pugliese conferma ancora una volta la volontà di non mollare, di voler restare più a lungo alla guida dell’Avellino. L’intenzione di continuare il suo progetto alla guida dei lupi: “Neanche quando siamo stati in difficoltà abbiamo mollato. Siamo retrocessi, potevamo andare via come hanno fatto altri, invece noi abbiamo deciso di andare avanti. Abbiamo a cuore le sorti dell’Avellino ed intendiamo assolutamente continuare il nostro progetto. La storia degli ultimi quindici anni è stata ben diversa: prima la Bonatti, poi Sibilia che voleva lasciare, ma che alla fine è stato sollecitato a non abbandonare la squadra. Poi Casillo. Noi nonostante la retrocessione andiamo avanti, non scappiamo. Anzi, ancora oggi stiamo continuando a pagare i debiti di chi ci ha preceduto”. Sulla mancanza degli abbonamenti: “Ho deciso di non fare gli abbonamenti perché così nessuno potrà venirmi a rinfacciare l’euro. Chi vuole venire a vedere la partita farà il biglietto. Se la squadra non gli piace è libero di restare a casa. Non intendo ringraziare nessuno. Abbiamo costruito un team degno di questa piazza e stiamo lavorando per migliorarlo. E poi dopo il riscontro della passata stagione era inutile. Basti pensare che Casillo fece 8mila abbonamenti, noi soltanto 2mila. Non capisco il perché di questo atteggiamento verso i locali”. Quest’anno ci saranno anche alcuni calciatori del settore giovanile in prima squadra. Dimostrazione questa, che lo scorso anno con i ‘ragazzi’ è stato fatto un ottimo lavoro: “Abbiamo lavorato davvero bene: la presenza di Sirignano, Matarazzo, Ragosta, Cucciniello, in prima squadra ne è la dimostrazione. Loro sono il futuro dell’Avellino e sono convinto che saranno utili alla causa”. Lascia ancora aperta una piccola porta per la B. Attendendo con ansia il verdetto del Tar nei confronti della Juventus: “Adesso aspettiamo i responsi del Tar. C’è in atto questa sospensiva della Juventus. Vediamo come si evolve la cosa. Dobbiamo aspettare ancora qualche giorno. Abbiamo costruito un ottimo gruppo per fare bene in C, ma è normale che finché non ci sarà il responso definitivo, speriamo nella B… senza però farci illusioni”.(di Sabino Giannattasio)

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