Calcio – Che bella… la ‘giostra’ Avellino

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Biancolino, Evacuo, Grieco e Moretti come i fantastici quattro, come D’Artagnan e i tre moschettieri. Sono loro gli eroi di questo Avellino che vola sulle ali dell’entusiasmo. Sono loro i veri trascinatori di una squadra che anche con la Cavese ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per tornare in B passando per la porta principale. L’Avellino è una ‘Ferrari’ che non ha alcuna intenzione di rallentare la propria corsa: undici risultati utili consecutivi e trentatrè reti siglate in tredici incontri disputati. Il lupo ha ripreso a mordere. Dopo le ‘bastonature’ della passata stagione si è rialzato, pronto a ritornare dove merita. Alle spalle i mesi bui, si torna a gioire per una squadra che con gioco e vittorie sta facendo splendere nuovamente la stella biancoverde. La ‘fabbrica’ del goal. Dalla A alla C2 l’Avellino è la formazione che è andata a bersaglio più volte. Una ‘macchina’ quasi perfetta in grado di incutere terrore a qualsiasi avversario. 25 le segnature messe a segno dal trio delle meraviglie: 12 Evacuo, 7 Grieco e 6 Biancolino. Numeri da paura per una linea avanzata che fino a questo momento non è mai restata a secco. 5 i centri del ‘granatiere’ aggiunto: Moretti. Il terzino casertano è tornato quello di un tempo, ha ritrovato lo smalto perduto. Dopo un campionato quello scorso, con alti e bassi ‘condito’ da polemiche e dalla fuga in quel di Genoa il capitano è tornato ai fasti di un tempo. Anzi è rientrato più forte di prima. Ma sarebbe riduttivo e ingiusto ricondurre la forza del lupo soltanto a loro quattro. Dietro c’è gente che lotta, suda oltre al novantesimo: ci sono Riccio, Di Cecco e Porcari motorini instancabili. Ci sono Bacis, D’Andrea, Ametrano. C’è Gragnaniello che giunto in Irpinia in punta di piedi sta dimostrando in pieno di meritare una maglia da titolare. Se questa squadra vola è anche merito loro, come lo è dei vari De Angelis, Tufano, Diliso, Rivaldo, Ascenzi, Puleo, Ulivi, di tutti gli altri che pur partendo dalla panchina hanno cercato sempre di dare il loro contributo. Applausi, applausi, applausi per 25 ‘soldati’ che nonostante le non chiare vicende societarie hanno continuato a svolgere il loro dovere senza distrarsi. Applausi per Galderisi, che ha saputo far divenire questa squadra come una grande famiglia. Applausi a Maglione che senza fare follie, ha messo su l’Avellino più bello degli ultimi anni. Il pubblico di fede biancoverde è tornato a sorridere grazie a loro. Da tempo non si vedeva un 11 così. E’ tornata anche la legge del ‘Partenio’.. nella tana del lupo non si passa: sei vittorie ed un pareggio. La ‘giostra’ targata ‘Nanu’ è pronta a far divertire ancora. Il popolo irpino vuole continuare ad esultare. Si prepara a gioire ancora dopo il ‘tris’ di poker rifilato nei derby, dopo il successo di Terni e il pari prezioso di Foggia. La sconfitta di Ravenna è stato soltanto un incidente di percorso. Una batosta dura, ma che non ha ‘ammazzato’ il lupo che rialzatosi ha mostrato tutto il suo potenziale. Adesso, la vetta è lì a tre lunghezze, la rincorsa continua e se la Caf darà ragione al sodalizio di Contrada Archi il gap dalle prime Foggia e Ravenna potrebbe essere ulteriormente ridotto. Domenica si va a San Marino contro un avversario che almeno sulla carta non dovrebbe essere duro da superare, ma ci vuole massima concentrazione e tanta ‘umiltà’ che è la cosa che ha reso grande questo gruppo. Adesso, che la società non è più in vendita, l’auspicio è che anche dietro le scrivanie si torni alla normalità…(di Sabino Giannattasio)

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