Calcio-Bacis: “Non vi deluderò. Torneremo in B”. Si sogna Capparella

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Alla ripresa degli allenamenti sarà uno dei volti nuovi dell’Avellino targato Galderisi. Michele Bacis, si prepara alla nuova avventura in maglia biancoverde. Il centrale scuola Atalanta è giunto ieri nel ritiro di Solofra insieme agli altri due Grifoni, De Angelis e RIVALDO. Il 27enne centrale difensivo dopo aver ottenuto la promozione tra i cadetti con la maglia del Genoa è giunto in Irpinia per provare a ripetersi. In rossoblu l’aveva voluto il tecnico Vavassori, che in passato ha avuto modo di allenarlo nelle giovanili bergamasche. Nella stagione 98/99 il possente difensore lombardo passa al Saronno in serie C1: per lui nemmeno 20enne, quindici presenze in terza serie. Poi quattro stagioni a Trieste dove contribuisce alla promozione dalla C2 alla serie B. Con i friulani colleziona oltre cento presenze e mette a segno cinque reti. Nella stagione 2003/2004 passa alla Fiorentina sempre nel campionato di seconda serie: con i gigliati colleziona 26 presenze. L’anno dopo il passaggio al neopromosso Arezzo ed infine, l’approdo alla corte dell’irpino Preziosi: “Finalmente abbiamo raggiunto l’accordo. – afferma Michele Bacis- E’ stata una trattativa lunga e difficile, ma non di certo per mia volontà o per volontà dell’Avellino. Prima di chiudere con la mia nuova squadra dovevo risolvere alcuni problemi con il Genoa. L’importante è che alla fine tutto si sia risolto per il meglio”.
Avevi altre offerte. Alla fine cosa ti ha spinto ad accettare Avellino?
“Avevo anche una proposta della Lucchese, che mira a disputare un campionato da vertice, ma il progetto illustratomi da Maglione e dai fratelli Pugliese mi ha subito convinto. Hanno voglia di riportare questi colori nel calcio che conta ed io sono pronto a dare il mio contributo”. La presenza di De Angelis e RIVALDO, dovrebbe facilitare il tuo inserimento: “Non credo che avrò problemi sotto questo aspetto. Infatti, oltre a De Angelis e RIVALDO, conosco anche Moretti con cui ho giocato a Genoa lo scorso anno, Puleo e Biancolino”.
I tuoi obiettivi?
“Voglio vincere con questa maglia. Nella passata stagione sono riuscito a riconquistare la B con il Genoa. Adesso, intendo provarci con questa casacca. So che calcisticamente parlando questa è una città importante. Quindi, darò il massimo per far sì che questa squadra torni in cadetteria”. Conosci la piazza di Avellino. Sai che qui c’è un pubblico molto esigente?
“Me ne hanno parlato ed in passato ho avuto anche modo di vedere con i miei occhi, quando sono venuto a giocare al Partenio con la Fiorentina. Sono davvero eccezionali. So che sono esigenti, ma questo non mi preoccupa ho avuto modo di giocare in altre piazze calde come Firenze e Genova…a loro prometto soltanto massimo impegno fino alla fine”.
Per te sarà la prima volta nel girone B. Da tutti considerato quello più difficile. Sai che sarà dura riuscire a disputare una stagione da vertice?
“Nessuna paura. Negli ultimi anni, a parte lo scorso torneo in Liguria ho sempre giocato in serie B. Tutti dicono che il girone meridionale è più difficile del nord. Io non credo che sia così. Forse ci sono squadre troppo ambiziose che spingono ad una maggiore competitività. L’Avellino deve avere rispetto degli avversari, ma non deve temere nessuno”. Nel pomeriggio di domani Francesco Maglione avrà un incontro con la Pistoiese per portare D’Isanto in biancoverde. Sempre per quanto concerne il capitolo arrivi la società ha fatto un sondaggio con il Napoli per un eventuale ritorno di Marco Capparella. Sul fronte partenze ancora incerto il futuro di Ametrano e Moretti. Intanto, Biancolino tornerà in gruppo. (di Sabino Giannattasio)

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