Calcio Avellino – Niente bottino pieno ma continua la striscia utile

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Avellino 4-4-2: Gragnaniello, Gazzola, Pecorari, Defendi, Doudou, Pacilli(61’ De Martino), Di Cecco, Dettori, Ciotola(83’ Pepe), Aubameyang(54’ De Zerbi), Pellicori
A disp: Padelli, Romondini, Sirignano, Vaskò
All: Campilongo
Frosinone 3-4-3: Sicignano, Guidi, Scarlato, Ascoli, Lucenti(83’Nocentini), Coppola(71’ Perra), Biso, Boccheti, Dedic(86’ Tavares), Santoruvo,Eder
A disp: Frattali, D’Antoni, Cariello, Martini
All: Braglia
Arbitro: Giannoccaro di Lecce/Assistenti: Marzaloni-Conti
Quarto Uomo: Paparazzo
Ammoniti: Gazzola, Pecorari, Coppola, Biso, Bocchetti
Espulsi: Eder per fallo di reazione su Doudou
Angoli: 1 a 9
Recupero: 1’ pt e 3’ st

Al ‘Partenio’ l’Avellino non raddoppia. Pellicori e compagni vengono fermati sul pari dal Frosinone, ma non interrompono la striscia di risultati utili inanellata grazie all’avvento in panchina di Campilongo, giunto al posto di uno spaesato e tutt’altro che pronto Incocciati. I lupi -rinfrancati dal verdetto della corte di Giustizia Federale che ha riportato la graduatoria irpina alla normalità- non sfruttano come dovrebbero il fattore campo e devono accontentarsi dello zero a zero contro il Frosinone. Buona la prova di Dettori, vera luce in mezzo al campo e di Ciotola che nella prima frazione di gioco è stato l’uomo più pericoloso degli irpini, quello in grado di far venire letteralmente il mal di testa alla retroguardia canarina. Si rivede Roberto De Zerbi e qualcuno ‘dei suoi numeri’, anche se il fantasista bresciano dimostra di essere a corto di fiato e condizione. Note positive anche dal reparto difensivo che per la seconda volta in questa stagione riesce a rimanere imbattuto.
CRONACA – L’ex Cavese conferma quasi in toto l’undici che ha battuto lo scorso week-end il Bari. L’unica variante è data dall’inserimento di Ciotola al posto di Pepe. 4-4-2 con Gragnaniello in porta, difesa quattro composta da Gazzola-Pecorari-Defendi e Doudou. In mediana corsie esterne affidate a Pacilli e Ciotola. Tandem d’attacco composto da Aubameyang e Pellicori. Nella prima frazione di gioco è l’Avellino a rendersi maggiormente pericoloso: al 10’ Gazzola crossa al centro per la testa di Pellicori, l’incornata del numero nove è facile preda dell’estremo gialloblù. Cinque minuti dopo punizione dal limite per fallo su Aubameyang, Dettori tocca per Pacilli, tiro alto sulla porta. Al 23’ Ciotola scatenato si libera di Lucenti giunge al limite dell’area e crossa al centro dove Aubameyang non ci arriva, la sfera giunge sui piedi di Pacilli che effettua un contro cross dalla destra, l’attaccante francese in rovesciata manda di poco al lato. Al 34’ bella triangolazione Aubameyang-Ciotola, con quest’ultimo che calcia dal limite d’area. Tiro telefonato bloccato dall’estremo gialloblù. Al 38’ recupero di Dettori che si libera di un avversario e cede la sfera all’accorrente Aubameyang che si accentra e conclude a rete dai 20 metri. Tiro debole bloccato senza problemi dal numero uno ciociaro.
Nella ripresa gli irpini vanno a corto di ossigeno con i laziali che nei primi minuti provano a rendersi pericolosi: al 50’ Santoruvo va alla conclusione, Gragnaniello mette in angolo. Un minuto dopo l’ex barese serve Eder. Il brasiliano prova a piazzare la palla e Gragnaniello si distende alla sua sinistra e sventa il pericolo. Dopo pochi minuti Pellicori vien atterrato da Ascoli, ma tra le proteste del pubblico Giannoccaro non concede il penalty. Al 62’ Di Cecco di controbbalzo, Sicignano risponde presente. Al 69’ viene espulso Eder per un fallo di reazione ai danni di Doudou. L’ultimo sussulto del match a cinque dal termine con Gazzola che conclude a rete e Sicignano che respinge.
Il punto conquistato serve più per il morale che per la classifica. Alla fine però va bene così, il tecnico napoletano in poche settimane è riuscito a rigenerare una squadra senza identità. Cinque punti ottenuti in tre match. Adesso, si dovrà proseguire da quanto di buono tratto dagli ultimi 90’ minuti per affrontare una gara delicata e difficile come quella dell’Anconetani di Pisa. L’Avellino è vivo, lo sta dimostrando; però per risalire la china e trovarsi a ‘temperature meno fredde’ c’è ancora da lavorare. Con l’organico che sta ritrovando pian piano gli uomini migliori, tutto sarà più facile. (di Sabino Giannattasio)

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