Caccia abusiva nel Parco Partenio, ribaltata la sentenza: assolto in Appello

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BAIANESE- I giudici della IV Sezione Penale di Appello di Napoli hanno ribaltato il verdetto emesso nel novembre del 2021 dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino nei confronti di un cacciatore, difeso dall’avvocato Carmine Ruggiero, che era stato condannato a due mesi di reclusione per esercizio abusivo della caccia in un’area protetta, nello specifico il Parco del Partenio. L’imputato e’ stato assolto perche’ il fatto non sussiste. Nel processo di primo grado il giudice monocratico lo aveva condannato, nonostante già in quella sede la difesa, come poi avvenuto in Appello avesse sostenuto due tesi fondamentalmente. In particolare quella della mancanza di tabellazione dell’area protetta (un problema comune alla maggior parte delle aree protette, nel caso specifico quella piu’ grande della Campania) , poiché essendo residente nella zona non poteva ignorare che si trattasse di un’area che ricadeva nel Parco.

La tesi che l’avvocato Ruggiero ha riproposto ai giudici di Appello, come è stato più volte ribadito anche dalla Cassazione che “La mancanza di tabellazione o la sua inadeguatezza, tabellazione obbligatoria per i parchi regionali, pone a carico dell’accusa l’onere di dimostrare che, nonostante la mancanza di tabelle, il trasgressore aveva la consapevolezza del divieto”. La seconda tesi sempre relativa alla vicenda processuale, avvenuta nel 2019, riguarda la stessa contestazione del cosiddetto “atteggiamento venatorio” da parte dell’imputato, così come contestato dai Carabinieri Forestali che lo avevano fermato per strada. Cosa abbia determinato la decisione finale dei giudici del Collegio presieduto dal dottore Diego Vargas sarà più chiaro tra 90 giorni, quando saranno depositate le motivazioni della sentenza.