Botte da orbi in città: manette a tre giovani ed una donna

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Avellino – Prima insulti e ingiurie poi botte da orbi: sono stati tre uomini ed una donna gli artefici della violenta lite scoppiata nel primo pomeriggio ad Avellino. Probabilmente la gelosia alla base dello scontro, iniziato verbalmente e poi finito peggio.

Due giovani ed una donna, tutti di nazionalità marocchina ed un pluripregiudicato di Avellino, sono stati tratti in arresto dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, perché responsabili di rissa aggravata. La segnalazione alla sala radio della Questura è arrivata verso le ore 14.30: in via Francesco Tedesco era in corso la rissa tra più persone. Gli agenti di Polizia, già in pattugliamento sul territorio, nel giro di pochi minuti, hanno raggiunto la zona segnalata trovandovi due persone sanguinanti riverse a terra e un’altra in piedi con il volto coperto di sangue che continuava ad inveire con minacce ed insulti.

Sedati con non poche difficoltà gli animi infervorati, gli operatori hanno poi potuto identificare, traendolo in arresto per rissa aggravata, B..M., di 30 anni, pluripregiudicato, originario e domiciliato in Avellino, sottoposto dal decorso mese di maggio al regime degli arresti domiciliari; Z. A., di 30 anni, originario di Casablanca; Z. R., di 22 anni, originario di Casablanca; L. S., di 26 anni, originaria del Marocco.

Sul posto è stata sequestrata un mazza in ferro ed una grossa cintura, con una vistosa e pesante borchia in metallo utilizzate come arma nel corso della rissa. Gli arrestati, per le ferite riportate al volto e agli arti, sono stati condotti presso il locale nosocomio per poter loro consentire di ricevere le dovute cure mediche. La causa della violenta lite è da ricondurre con tutta probabilità a motivi di carattere personale e sentimentale.

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