Bonus Mobili 2021, la nota di Federmobili Avellino

Bonus Mobili 2021, la nota di Federmobili Avellino

2 Febbraio 2021

La nota di Federmobili Avellino: “Fin dalla sua introduzione il Bonus Mobili si è dimostrato uno strumento utile e apprezzato sia dalle famiglie che, naturalmente, dalle aziende del settore. L’innalzamento del tetto di spesa da 10mila a 16mila, richiesto e sostenuto da Federmobili Confcommercio per Imprese per l’Italia e inserito nella Manovra 2021, rappresenta pertanto il riconoscimento della validità della misura e sancisce il cambiamento di prospettiva imposto dalla pandemia nei confronti della casa. Un luogo che si è trasformato improvvisamente in ufficio, classe e spazio di condivisione costante fra tutti i componenti della famiglia, spesso costretta a rivedere il layout degli ambienti o a modificare gli arredi per rispondere alle nuove necessità”. A tal riguardo il presiedente di Federmobili Avellino, Nicola Grasso, titolare dell’omonimo mobilificio con sede ad Ariano Irpino. “Garantire un sostegno più consistente alle spese sostenute per rendere gli spazi e gli arredi più confortevoli e funzionali ad un tempo è un segnale davvero importante non solo per il settore che rappresentiamo, ma anche per i cittadini costretti a trascorrere molto più tempo fra le mura domestiche. Soddisfare questa domanda – spiega Grasso– ha importanti ripercussioni in termini di responsabilità sociale per le nostre imprese, ancora prima che implicazioni di tipo economico. Inoltre – conclude – l’aumento del massimale di spesa può consentire, a una più larga fascia di popolazione, l’acquisto di mobili Made in Italy, andando a sostenere la domanda interna di uno dei settori industriali più importanti e rappresentativi che può fortemente contribuire alla ripartenza del Paese. In provincia di Avellino non è facile prevedere cosa succederà, a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19. Dai dati , si deduce che le aziende irpine non sono così negative ma sul futuro,naturalmente, è presto per avere un quadro reale di cosa succederà quest’anno.  Alla data del 14 luglio, le 50 principali aziende italiane di commercio al dettaglio di mobili per la casa, stimavano di chiudere i bilanci 2019 con una crescita compresa tra il 4 e il 5% rispetto al 2018. Per il 2020, invece, si può fare una stima approssimativa di una perdita contenuta tra il 20 e il 30% (e sarebbe già un dato non del tutto negativo)”