Bisaccia, lettera aperta al Pd irpino di Gallicchio

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Bisaccia – “Non sarò tra quelli che gestiranno il Partito democratico irpino ma sarò tra coloro i quali lavoreranno per farlo crescere”. Così in una nota Pasquale Gallicchio del Pd irpino. “Non mi appassiona tutta questa sequela di appuntamenti interni di partito, spesso svuotati di contenuto politico ma manipolati al punto da essere prolifici votifici – prosegue – Ormai, i cittadini hanno impresso nella mente l’immagine di un Partito democratico che parla, vive, agisce solo per se stesso. E’ questo il marchio che dobbiamo cancellare al più presto, e l’unica via d’uscita è tornare a sporcarci le mani dei problemi delle nostre comunità. Facciamo presto. Occupiamoci di ripensare un modello vincente per questa nostra provincia. Del resto, la lista delle emergenze si allunga sempre di più e oltre alla crisi economica si affaccia una preoccupante crisi morale. Rimettiamoci in sintonia con l’Irpinia. Guardare negli occhi un operaio che ti confessa di aver impegnato la fede nuziale per permettere alla famiglia di andare avanti. Ascoltare con attenzione la disperazione di una giovane madre che rinuncia all’asilo nido e ad altre necessità per i suoi bambini. Provare a mettersi nei panni di persone anziane sempre più sole e disperate per una pensione che non basta, costretti a scegliere se curarsi oppure mettere qualcosa a tavola. Osservare i pullman partire dai nostri paesi stracarichi di persone di ogni età, in particolare giovani, che abbandonano questa terra non perché sia venuto meno l’amore ma per mancanza di opportunità, di una dignità del lavoro quando c’è. Questi sono alcuni dei drammi che dovrebbero far vibrare passione e azione nei comportamenti di chi si dice impegnato in politica, a cui in particolare i dirigenti del Partito democratico non possono sottrarsi. Comunque non è mia abitudine contribuire a dare soltanto eco alle lamentele e proprio per questo voglio raccogliere, trovare il modo di amplificare e dare sostanza ad una rinnovata responsabilità politica testimoniata durante le primarie per l’elezione del segretario provinciale. Un segnale incoraggiante giunto a volte in maniera inaspettata da molti giovani democratici, spesso alla prima esperienza. Importante sarà riannodare il dialogo interrotto con le comunità. Ciò significa rafforzare il ruolo dei circoli del Pd ma nello stesso tempo avviare una fase di coinvolgimento in grado di intraprendere una positiva spirale di partecipazione che porti a confronti continui con associazioni, movimenti e tutti coloro che si preoccupano e lavorano per dare dignità e futuro socioeconomico all’Irpinia. Questo uno dei suggerimenti per assottigliare quel marcato distacco dai circuiti e trasmissione degli impulsi dalla politica alla società e viceversa. Rispetto a ciò, è quasi in dirittura d’arrivo una mia iniziativa di grosso respiro che cercherò di condividere con altre persone non solo del Pd. Ci aspetta un lavoro costante e impegnativo che non parli soltanto di come ricollocare questa provincia in un nuova storia di sviluppo e progresso, ma abbia la capacità di ridimensionare quella società impersonale che stenta a raggrupparsi e che ha la tendenza a fare da spettatrice rispetto a quanto accade. Condizione quest’ultima che favorisce populismi abili a orientare malumori e rabbia. Nostro compito non sarà impadronirsi di questa miscela esplosiva, ma tentare una riaggregazione”, conclude Gallicchio.

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