Biancardi assicura e rilancia: “Nessuna emergenza rifiuti in Irpinia. Puntiamo al 100% raccolta dell’umido”

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Biancardi e Boccalone

“Abbiamo un’impiantistica moderna e a norma che ci consentirà di andare avanti per i prossimi 10 anni”. Nicola Boccalone, amministratore unico di “IrpiniAmbiente”, non ha dubbi. “Tutte le varie verifiche fatte dagli organi di controllo hanno documentato la regolarità del nostro operato. Abbiamo profuso sforzi operativi ed economici per innalzare i livelli di sicurezza e di produzione dello Stir di Pianodardine. Ricordo, inoltre, che ad un anno dalla cantierizzazione, è stata completata l’attività di rimozione delle circa 30mila ecoballe che erano presenti nell’impianto”. Irpiniambiente – dice ancora Boccalone – ha saputo coniugare economicità del servizio (costi in ribasso) ed efficienza (differenziata in aumento), sicuramente grazie alla collaborazione dei cittadini e delle comunità, ma anche con il rapporto di confronto con le istituzioni e non ultimo con una progettualità del management aziendale, che ha saputo trovare equilibri proficui nella realizzazione dei servizi”.

Il Presidente dell’amministrazione provinciale di Avellino, Domenico Biancardi, non si accontenta delle buone percentuali di raccolta differenziata in Irpinia. “Siamo diventati una provincia modello ma dobbiamo migliorare. Il nostro obiettivo è raggiungere il 100% nella raccolta dell’umido. Dobbiamo investire ancor di più nel sistema Irpinia che in Campania è al top. La Provincia investirà fondi propri. Occorre diventare autonomi, c’è bisogno di fare uno sforzo sull’impiantistica. La Regione ci deve dire in tempi brevi dove possiamo andare ad investire”. Anche se non esclude del tutto un impianto a Chianche, Biancardi sembra puntare nell’utilizzare al 100% l’impianto di compostaggio ubicato a Teora. “Noi siamo qui per investire, abbiamo 3 milioni da poter utilizzare di comune accordo con IrpiniAmbiente. Basta portare rifiuti al Nord”. All’orizzonte sembra prospettarsi un’emergenza rifiuti in Campania. “L’Irpinia sarà toccata soltanto dai rifiuti della provincia di Avellino, perché abbiamo la possibilità e la capacità di poterli stoccare in 4 settimane”.