Beni confiscati alla Camorra, l’assessore regionale Morcone al Maglificio di Quindici

Beni confiscati alla Camorra, l’assessore regionale Morcone al Maglificio di Quindici

10 Giugno 2021

Quale sarà il futuro del Maglificio rinato in piena pandemia per produrre mascherine nei giorni difficili del Covid-19? E’ stato il tema al centro di un confronto su come rilanciare l’attività economica e implementare l’occupazione locale partendo dai beni confiscati e dall’esperienza nella struttura di Quindici.

A discuterne in un incontro ieri mattina nel Vallo di Lauro anche l’assessore regionale alla Sicurezza Mario Morcone che ha fatto tappa all’opificio di Via Masseria D’Alia. Ad accoglierlo nella struttura il presidente dell’Ente Parco Regionale del Partenio, Francesco Iovino, il segretario generale della Fondazione Polis Enrico Tedesco, il presidente del consiglio comunale di Quindici, Sebastiano Russo, in rappresentanza dell’amministrazione, il sindaco di Moschiano e presidente dell’Unione dei Comuni, Claudio Rosario Addeo, i rappresentanti delle Coop Oasi Project e Punto Alfa, Capoluongo e Scafuro.

Una vicinanza alla realtà produttiva all’interno di un bene confiscato che Morcone ribadisce ance al termine dell’incontro: “Naturalmente noi ci mettiamo a disposizione anche per aiutare e sostenere, ma anche solo nel ragionamento, oltre che nel sostegno economico, nel ragionamento di quale possa essere il segmento di mercato nel quale loro possano inserirsi-ha spiegato l’assessore riferendosi al confronto con i rappresentanti dell’attività produttiva – Però deve maturare nella loro progettualità l’idea di dove può andare il Maglificio, tenendo presente che la realtà economica è fatta necessariamente di gare e di una concorrenza che spesso è anche dura, spietata e però queste sono le regole, dobbiamo rispettarle, non esiste uno spazio diverso, al di là di quello che possiamo pensare e valutare anche moralmente, rispetto a vicende come quelle delle cooperative che si lanciano in campo proprio perché ispirati da valori di legalità e rispetto delle regole”.

Impegno ribadito anche dal segretario generale della Fondazione Polis della Regione Campania, Enrico Tedesco: Abbiamo voluto dare un importante contributo a questa iniziativa in tempo di Covid, sapendo che avremmo fatto un ottimo investimento. Adesso si tratta di rafforzarlo, fare si che trovi una giusta collocazione nel profit, che vada a rafforzare la compagine sociale che gestisce questo bene perché possa trovare uno spazio di mercato adeguato. Magari continuare su questo filone socio-sanitario affinché possa trovare l’attrezzatura, il vestiario di questo segmento, verificando attraverso uno studio di fattibilità  se questo ha un valore commerciale e sostenere anche questo ulteriore passo, nell’auspicio come per tutti i beni confiscati, che i soci che lo gestiscono possano iniziare a camminare da soli grazie all’implementazione di questi prodotti”.

Infine il presidente del Parco Franco Iovino che ha voluto ringraziare dell’impegno Palazzo Santa Lucia: “Con Morcone abbiamo tracciato la strada per garantire un futuro alla produzione delle mascherine, oramai certificata anche dall’Istituto Superiore di Sanità  e fare in modo che la struttura abbia una ragione di vita. Abbiamo ragionato su come creare anche dopo la fase pandemica opportunità di lavoro e riconvertire la struttura, cogliendo anche le opportunità offerte dal Recovery, per dare servizi nel settore socio-sanitario. Abbiamo trovato nell’assessore Morcone  una persone attenta. Un alleato per portare sicurezza e lavoro nel nostro territorio. Per questo lo ringraziamo, ringraziamo la Fondazione Polis e la giunta De Luca per l’attenzione  che riservano al nostro territorio”.