Benevento, stalking e tentata estorsione: due imprenditori in carcere

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Benevento, stalking e tentata estorsione: due imprenditori in carcere. A seguito di una mirata ed articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, questa mattina i militari della Compagnia Carabinieri di Cerreto Sannita hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di un 49enne ed un 35enne, imprenditori, residenti entrambi a Cusano Mutri raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di stalking e tentata estorsione in concorso.

L’attività d’indagine ha avuto inizio l’11 ottobre scorso dopo la presentazione al NOR- Nucleo Operativo CC. di Cerreto Sannita di una denuncia, per atti persecutori e tentata estorsione, da parte di una 25enne della provincia di Benevento.

In sede di denuncia, l’ ex fidanzata di uno degli indagati, ha consegnato alla polizia giudiziaria una pen-drive contenente le registrazioni di due telefonate con minacce e contestuale richiesta estorsiva ai danni della stessa. Nelle telefonate l’interlocutore, minacciando un ingiusto male alla persona offesa ed ai propri familiari, asseriva di essere in possesso di foto e video della stessa mentre era in atteggiamenti intimi, chiedendo una cospicua somma in danaro per non mettere in rete tale materiale compromettente, prima euro 20.000,00 (giugno 2021) e poi gli importi di euro 107.000,00 e 130.000,00 (ottobre 2021).

Nella serata dell’8 novembre, si verificava un incendio di matrice dolosa della Panda, di proprietà della madre della persona offesa: il veicolo veniva fortemente danneggiato dalle fiamme.

Dall’attività tecnica già in corso, si sono acquisiti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due indagati sia in ordine all’incendio doloso della vettura, quale atto ritorsivo per la mancata adesione alla richiesta estorsiva e ulteriore azione minacciosa per convincere la vittima al pagamento, che alla perpetrazione di atti persecutori e del tentativo di estorsione ai danni della ragazza.