Bassolino il giorno dopo: “Vado avanti, ho la coscienza a posto”

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E’ un Bassolino stanco, deluso ma non si sente sconfitto. Il giorno dopo il rinvio a giudizio su presunte irregolarità nel ciclo dei rifiuti, ha dichiarato: “Sento il dovere di andare avanti per dare un contributo, al fianco del commissario De Gennaro, per uscire dall’emergenza rifiuti”. Nonostante gli inviti alle dimissioni, il Governatore resta “perché emerga la verità. Perché non ho fatto nulla di male. Ho la coscienza a posto e le mani pulite, ho cercato di dare una mano alla soluzione del problema rifiuti”, definendosi “addolorato e anche un po’ arrabbiato”. ‘Poi ha spiegato: “Arrabbiato per diverse ragioni: la prima e che la moralità è sempre stata la stella polare della mia vita e principale riferimento della mia azione. Sentirmi accusato di aver favorito in qualche modo una truffa ai danni dello stato mi ferisce profondamente”. Alla fine, si è dichiarato fiducioso in quanto sarà la stessa magistratura ad accertare che non ho commesso nulla di illegale anche se quando ciò emergerà il danno personale sarà già stato fatto”. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli.Da evidenziare che, la società Impregilo — in una nota — ha espresso piena fiducia nell’operato della magistratura e ha ribadito “la propria totale estraneità ai fatti contestati”.

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