Avellino vince 79-69, battendo una ‘vera’ Fortitudo. I bolognesi hanno giocato una buona gara, se avessero giocato così per l’intera stagione la post season sarebbe stata alla loro portata. Tra i biancoblù molto bene gli esterni in particolare Edney, che forse ha giocato la migliore partita stagionale e Cavaliero. Digbeu ha fatto una gran difesa su Curry, che sofferto la fisicità dei bolognesi. La squadra del duo Oldoini-Gay ha giocato 3 ottimi quarti. La Scandone ha vinto la gara in difesa, dal momento che in attacco come era capitato a Cantù, il tiro da fuori non entrava, 3/17 dall’arco. Bravi quindi ad andare dentro da Jamison, che anche se penalizzato dai falli si è espresso su buoni livelli. In difesa Zimmerman e Dorkofikis, ma anche tutti gli altri si sono impegnati al massimo per regalare una vittoria di importanza capitale di Avellino. I risultati del pomeriggio con le sconfitte di Teramo, Reggio Emilia e Capo d’Orlando hanno favorito Avellino, che adesso tira un sospiro di sollievo. Il campionato si ferma, ma non per la Scandone che sabato sera sarà di scena a Bologna contro la VidiVici. Questa sera il pubblico di fede biancoverde ha voluto dedicare la vittoria a Francesco Silvestri, un amico premutaramente scomparso tre anni fa, ma che rimarrà sempre nei nostri cuori.
LA CRONACA: Boniciolli ritrova la sua ex squadra, ma oggi non ci può essere spazio per i ricordi. Il coach biancoverde sa che deve vincere e per farlo si affida a: Petrov, Curry, Rossetti, Radulovic e Jamison. Oldoini che con Gay gestisce la panchina della Fortitudo in questo scellerato finale di stagione confida nel nucleo di ferro: Edney, Cavaliero, Digbeu, Jurak e Thomas. La partita inizia con i biancoverdi un po’ sulle ginocchia, mentre Bologna in cerca di risposte mette a segno subito un parziale, che porta Mancinelli e compagni sul 10-4. Boniciolli è obbligato a chiamare un time-out. Il coach triestino sprona i suoi, che tornano in campo con più vigore e mettono a segno 8 punti di fila. La partita vive in pieno equilibrio, finchè Jamison non commette il secondo fallo. Le proteste dell’americano gli costano il fanno tecnico. Per il pivot è la terza penalità. I bolognesi chiudono in vantaggio 16-23 il primo quarto. Nel secondo periodo si vede Zimmerman che su entrambi i lati del campo cerca di dare energia ai compagni e mettere ordine in campo. Anche Dorkofikis commette il terzo fallo. In campo va Maioli. Curry non riesce a mettersi in evidenza, soffre il fisico di Digbeu, mentre Radulovic va a corrente alternata. I biancoverdi chiudono al 20’in vantaggio 39-34. La ripresa comincia nel peggiore dei modi. La Climamio fa sul serio e piazza un parziale devastante di 16-2 (41-50), che costringe Boniciolli a chiamare il secondo time-out a distanza di pochi secondi. Da fuori non si fa canestro, ed allora la palla va dentro nelle mani di Jamison riesce a far respirare la squadra riportandola sul meno 3 (47-50). La terza frazione di gioco vede ancora i felsinei in vantaggio 52-60. Nel quarto periodo Avellino si gioco la stagione, in campo serve grinta e una grande difesa. Strong, Zimmerman e Dorkofikis mettono in campo tutto quello che hanno, Radulovic e Curry ci mettono la classe e la qualità. Con il giocatore greco i biancoverdi raggiungono la parità 63-63. I lunghi irpini fanno la differenza, Radulovic, Jamison mettono i canestri della staffa. La ciliegina sulla torta la mette Zimmerman (MVP della gara), che a 24’’secondi dal termine va ad inchiodare una schiacciata che manda in estasi il pubblico irpino. Avellino vince e incomincia a vedere la salvezza.( di Giovanni La Rosa)
Air Scandone Avellino: Radulovic 18, Jamison 19, Curry 13, Strong 12, Cerullo, Petrov 4, Dorkofikis 5, Rossetti, Zimmerman 6, Maioli 2, Frascolla, Lisicky
All. Matteo Bonciolli
Fortitudo Climamio Bologna: Digbeu 5, Edney 14, Mancinelli 8, Jurak 11, Belinelli 3, Moiso 3, Cavaliero 8, Norris 5, Gay, Thomas 12, Fratin, Somvi
All. Massimiliano Oldoini
Arbitri: Paternicò – D’Este – Begnis Parziali: 16-23; 39-34; 52-60; 79-69
