Basket mercato – Milano scatenata, ecco Price e Taylor

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Milano – Continua a gettare le basi per un progetto a lungo termine – triennale e vincente – l’Armani Jeans di ‘Re Giorgio’. La squadra di proprietà del papà della moda mondiale ha infatti messo a segno due colpi importanti e soprattutto molto futuribili, non tanto per questioni di età. Il primo è Hollis Price, sopraffino cestista già visto ad alti livelli in Europa con le maglie di Lyetuvos Ritas e Dinamo Mosca.
Price ha lasciato Mosca recentemente per i problemi di liquidità che stanno coinvolgendo i club russi. “A Mosca e in Russia nessuno sa cosa stia succedendo – ha dichiarato – per me ora Milano è l’opportunità giusta per confermarmi ad altissimo livello in un club vincente”.
Price, che giocherà anche nel campionato italiano (Milano dovrà scegliere chi lasciar fuori tra gli extra perché ne ha 5) andrà a rinfoltire il reparto di playmaker. Il vero ‘colpo’ però potrebbe essere Maurice ‘ Mo’ Taylor, ala/centro con oltre 5000 punti segnati in Nba (massimo in carriera di 34 punti e 20 rimbalzi in una singola partita). Il cestista sarà utilizzato a gettone e solo in Eurolega, ma la sorpresa potrebbe essere l’arrivo di un passaporto Italiano, in quanto i nonni sono originari della provincia di Crotone. Taylor, con tanto di passaporto italiano, potrebbe essere davvero un ‘crack’. Da verificare però le sue condizioni fisiche, in quanto quest’ultimo è fermo da due anni (e già nel 2006, in maglia New York Knicks, aveva mostrato qualche accenno di calo). Stando alle sue parole e a quelle di chi gioca a Houston, Taylor si è tenuto in forma allenandosi due volte al giorno nella palestra B del Toyota Center (la ‘casa’ degli Houston Rockets) la stessa dove si sono allenati recentemente anche due vecchie conoscenze del campionato italiano quali Tierre Brown e l’indimenticato (e indimenticabile…) ex Avellino Tony Bobbit.
Milano, in vista della possibilità di avere Taylor come italiano, gli ha fatto firmare un ricco contratto triennale. Price invece è tesserato fino al giugno 2010.

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