Basket – Boniciolli lancia Stalin Ortiz e chiama Eric Williams

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La squadra dei sogni, quella che dovrebbe regalare ai tifosi irpini grandi soddisfazioni è quasi completata. Mancano le ultime due pedine, forse tre. Bisogna capire se, insieme agli altri due americani che dovrebbero presumibilmente completare il quintetto, verrà preso un giocatore italiano che possa partire dalla panchina completando la rotazione rendendo la squadra ancora più competitiva. Al momento i cambi degli esterni, ad eccezione di Petrov, non sembrerebbero all’altezza del quintetto base. Per questo motivo Boniciolli è alla ricerca di un altro tassello. Il nome più gettonato è quello di Datome, ma nelle ultime ore si è aperta anche la strada che porta ad Alex Rigetti. L’ala piccola, protagonista con la maglia della Lottomatica Roma e soprattutto della Nazionale, potrebbe essere tentato dal progetto avellinese. Se dovesse venire sarebbe davvero un lusso. Anche per l’altro esterno del quintetto la Scandone vuole tutelarsi prendendo un atleta di grande livello molto conosciuto e soprattutto molto costoso. Ercolino e l’Air non sembrano non badare a spese, nonostante le richieste di qualche contributo a piccoli imprenditori locali. Il più contento della campagna acquisti, oltre ai tifosi, è il coach avellinese Matteo Boniciolli che in prima persona sta dirigendo il mercato avendo completamente carta bianca.
Coach dopo Radulovic (per il quale manca solo l’ufficialità), Petrov, Green, Burlacu, ecco il colombiano Stalin Ortiz. Un colpo a sorpresa?
“È certamente un giocatore sul quale scommettiamo e scommetto in prima persona. L’ho visto giocare in diversi video e filmati, posso perciò affermare che è un giocatore di grande interesse e di grandi qualità”.
Lei ha detto che le ricorda molto il suo ex pupillo, il ‘ragno’ Charlie Smith, che ha avuto ad Udine. Perché?
“Effettivamente è cosi. Se non mi avessero detto che quello che stavo osservando si chiamasse Stalin Ortiz, avrei creduto fosse Smith. I due hanno molto in comune, in particolare dal punto di vista del gioco e anche fisicamente. Entrambi hanno braccia lunghissime, questo potrebbe rappresentare certamente un vantaggio”.
Quali sono i punti di forza del colombiano ?
“È un grande contropiedista, ha un grande 1vs1 con un eccellente primo passo. Il tiro da tre va e viene, ma è senza dubbio un giocatore con grande talento offensivo. Fare 50 punti in una partita non è cosa da tutti, in particolare quando li metti a segno in un campionato come quello argentino che è senza dubbio un torneo di buon livello. Sa giocare bene anche il pick and roll e sa muoversi senza palla. La sua apertura alare, che è pari a quella di un atleta alto 2.00cm, gli permette in difesa di marcare facilmente anche le ali piccole avversarie, inoltre è capace di andare bene anche a rimbalzo Per noi Ortiz è una scommessa, ma sono sicuro che la vinceremo. Avendo allenato altri giocatori che come lui sono usciti da Valparaiso, vedi Lubos Barton, so che è cestisticamente educato”. Ora mancano due ruoli per completare il quintetto base. Perso Jamison si prende Williams?
“Dispiace aver perso Harold (ndr Jamison) è un giocatore che a me piaceva tantissimo. Un grande lavoratore. Siamo interessati a tanti giocatori tra i quali Jabari Smith, Corsley Edwards ed Eric Williams”.
L’ex canturino sembra in vantaggio. È cosi? Ci piace tantissimo. Lo scorso anno dopo Jamison è stato il miglior pivot del campionato. È un giocatore di ruolo e per la squadra che abbiamo costruito è senza dubbio l’ideale. Si abbinerebbe molto bene con Radulovic e Burlacu che sono due lunghi atipici che giocano molto sul perimetro. Ci manca un giocatore d’area pitturata e Williams è senza dubbio la migliore soluzione anche perché conosce bene il nostro campionato”.
Williams come pivot, manca un altro americano e forse Datome. I tifosi possono aspettarsi delle sorprese?
“Nei prossimi giorni ne sapremo di più. Posso solo dire che faremo di tutto per divertirci”. (di Giovanni La Rosa)

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