Barbaro su nomine e obiettivi: “Il Pd unisce, non divide”

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Avellino – L’elezione, quasi plebiscitaria, di Giuseppe De Mita a capo del coordinamento provinciale del Pd apre di fatto il dibattito sulle nuove nomine. In cima la segreteria cittadina, il vicecoordinamento provinciale e la presidenza del nuovo organismo politico. Una caccia al candidato che, contrariamente a quanto anticipato dalla corrente lettiana che avrebbe già posto alcune condizioni, non sembra ‘incuriosire’ più di tanto gli ex Ds. “Abbiamo condiviso un documento politico – spiega il capogruppo del Pd a Piazza del Popolo, Sergio Barbaro – sulla base del quale costruire un percorso comune che ci veda tutti, nessuno escluso, impegnati nella stesura di un progetto che risulta essere l’unica vera novità del quadro politico italiano. Un partito plurale e democratico che sappia interpretare le esigenze del nostro territorio e affrontare le sfide dello sviluppo e della vivibilità. Questo è il nostro obiettivo: parlare di programmi piuttosto che di persone”. Tuttavia il tempo per discuterne non mancherà. “I Ds hanno appoggiato la candidatura di Giuseppe De Mita – continua Barbaro – nel segno di un’intesa politico-programmatica condivisa. Certo bisognerà sciogliere il nodo relativo alla segreteria cittadina, ma ritengo possa scaturire da un’intesa politica auspicabile e doverosa. D’altronde sabato non abbiamo preteso la nomina di un vice…”. Ma un partito che si definisce plurale non può non pensare a quanti hanno contribuito a renderlo tale. “Mi auguro che le anime del Pd (soprattutto quelle che hanno concorso all’elezione del primo coordinatore provinciale) siano adeguatamente rappresentate”. Ancora incerti i criteri relativi a tempi, modi e nomine su cui Barbaro rinvia la discussione. Sul fronte alleanze a palazzo di Città, l’ex capogruppo Ds ribadisce l’impegno politico-amministrativo siglato nel 2004 con le forze dell’Ulivo e precisa: “Il Partito Democratico nasce per unire, non per dividere. Ci aspettano scadenze importanti: l’approvazione del Puc in Provincia, che metterà fine ad un iter lungo e travagliato, e la discussione sul piano strategico che delineerà il destino di questa area urbana”. Infine sulla nomina del nuovo coordinatore afferma: “Siamo soddisfatti e fiduciosi. Ritengo che De Mita possa essere la persona adatta a garantire il rispetto delle singole provenienze e il radicamento di obiettivi condivisi”. (di Marianna Morante)

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