Avellino, una notte di tammurriate per Marcello Colasurdo

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È la Notte Finibusterrae. Una notte di tammuriate per Marcello Colasurdo. Il terzo appuntamento delle Sei Notti di Venere, il festival di Danza e Musica popolare del Mediterraneo, fortemente voluto dall’assessorato al Turismo del Comune di Avellino, guidato da Laura Nargi, che si fregia della direzione artistica del maestro Ambrogio Sparagna.

Dopo lo straordinario successo della serata inaugurale di via Matteotti e le suggestioni scatenate dal doppio concerto di ieri sera ai Cunicoli longobardi e alla Cripta romanica del Duomo, oggi il Festival fa tappa alla Chiesa del Carmine con la Paranza r’o Lione.

Alle ore 19 prenderà il via un concerto speciale, una Tammuriata per ricordare Marcello Colasurdo, grande cantore della tradizione campana, recentemente scomparso, con la Paranza r’O Lione, guidata dal celebre O Lione, uno dei gruppi storici di ricerca e di recupero delle tradizioni musicali popolari e contadine della Campania.

Il repertorio dello spettacolo sarà dedicato al “Canto e Ballo n’ copp’ o tamburo” ovvero sulla Tammurriata, il ballo principale di area vesuviana che si intreccia soprattutto al percorso sacrale di tante feste e ritualità mariane fra cui la Madonna dell’Arco, la Madonna delle Galline e la Madonna dei Bagni.

Un evento centrale di questo calendario di feste tradizionali è, senza dubbio alcuno, la festa della Madonna di Montevergine, con la quale tutti i musicisti e ballerini campani hanno da sempre un legame fortissimo. E tra questi, ovviamente, Marcello Colasurdo che con la sua straordinaria arte comunicativa è riuscito per anni a caratterizzare fortemente lo spirito comunitario di questa antica festa sacra popolare.