Avellino, Ugo Maggio resta presidente del consiglio comunale. “Non mi dimetto, la maggioranza è con me. Almeno così sembra…”

Avellino, Ugo Maggio resta presidente del consiglio comunale. “Non mi dimetto, la maggioranza è con me. Almeno così sembra…”

28 Settembre 2020

Alpi – Tanto tuonò che non piovve. Ugo Maggio resta saldamente in sella, saldamente presidente del consiglio comunale di Avellino. Nessuna sfiducia, niente dimissioni. La sua convocazione della conferenza dei capigruppo per “comunicazioni del presidente” si è risolta in un nulla di fatto.

Le “voci” circolate nei giorni scorsi su qualche mal di pancia all’interno della stessa maggioranza verso Maggio, candidatosi contro De Luca, Festa e Petitto alle Regionali, non hanno trovato nessuna conferma. “Ho voluto verificare di persona – commenta Maggio – se il chiacchiericcio contro di me si tramutasse nei fatti. Che la minoranza non mi abbia in gloria, è un fatto notorio. Ma il fatto che i malumori arrivassero direttamente dalla maggioranza, mi ha indotto a pormi la qurstione, visto che il mio intento non è quello di restare attaccato alla poltrona ma di servire la città”.

In buona sostanza, Ugo Maggio oggi ha voluto “sfidare” il consiglio comunale, visto che aveva incassato, a più riprese, la fiducia del sindaco Festa. “Se la mia figura non è opportuna o non va bene a qualcuno, si poteva fare una mozione di sfiducia oppure mi si convinceva, con argomentazioni valide, a lasciare il posto. Oggi non è venuto fuori niente di tutto ciò. A questo punto, credo a questa versione dei fatti, non posso non avere fiducia, mi dispiacerebbe fare un passo sbagliato verso la mia città”.

“Anche con la mia candidatura – prosegue Maggio – il mio intento non era quello di allontanarmi dal sindaco, al quale mi lega un rapporto di stima e di fiducia che difficilmente verrà meno. La mia era semplicemente una volontà di fare un percorso all’interno dello schieramento politico di centro, ma non di destra. Mi sento uomo di centro, spero però che non si continui a fare politica sempre allo stesso modo, ovvero con offese o con inciuci. Se dovessi rendermi conto che esiste un fuoco amico, non esiterei a lasciare la carica”.

“Oggi non è emerso niente contro di me, ne prendo atto. Ho voluto parlare di persona con tutti i consiglieri comunali proprio per rendermi conto bene della situazione. Mi sembra non ci siano problemi, quindi andiamo avanti. Ovviamente, se dovessi percepire malumori, sarei pronto a lasciare in qualsiasi momento. Oggi non c’è una totale condizione di disagio, c’è, ma è parziale. Non ho ambizioni di natuta politica, se mi sono candidato con il centro, è perché in questo marasma generale, avevo bisogno di orientarmi. Per me conta solo il lavoro di squadra per migliorare la città. Mi interessa solo lavorare per il bene di Avellino. Se questo persiste, continuo. Altrimenti, non ci sono problemi e tolgo il disturbo”.

Tutto come prima, insomma, a palazzo di Città. Anche se non si possono escludere sorprese, visto che Maggio sembra ancora un po’ “frenato” rispetto a tante questioni. Forse non si fida fino in fondo della “sua” maggioranza. Per l’opposizione, intanto, oggi è andata in scena l’ennesima sceneggiata.