Avellino – Tolleranza zero in città: il documento del Pcl

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Avellino – Beniamino Petracca per la Cellula Cittadina Del Partito Comunista dei Lavoratori stigmatizza la decisione del sindaco Galasso di predisporre un’ordinanza contro l’accattonaggio e l’abusivismo in città. “Se è giusto evitare che i bambini siano sfruttati da genitori o altri senza scrupoli che li costringono a elemosinare per arricchirsi – spiega in una nota – se è giusto colpire duramente i responsabili non è invece giusto stabilire per decreto che chi è indigente e non possiede nulla possa chiedere senza nessuna coercizione per alcuno la solidarietà ad altri più fortunati. Stessa cosa per la lotta contro l’abusivismo commerciale. La misura sembra diretta quasi esclusivamente nei confronti di extracomunitari che cercano di vivere nella nostra città senza commettere reati. Quali sono i motivi per cui crediamo ciò? Perchè gli extracomunitari non votano, in particolar modo non votano alle comunali? Sono poi quelli che per mancanza di soldi e per difficoltà di lingua hanno meno possibilità di difendersi o di opporsi a provvedimenti amministrativi. Bisogna tutelare la legalità ma nello stesso tempo occorre buon senso ed umanità. Se il Pd nasce così nasce male. L’inseguimento della destra più xenofoba e razzista, intollerante, settaria da parte del Pd annulla il progetto veltroniano. Questa omologazione al pensiero unico del Pdl non porterà bene agli esponenti del Pd irpino, che si risveglieranno amaramente dopo le amministrative del 2009 allorquando scopriranno, improvvisamente che fare la politica delle destre non paga e non servirà alla riconferma degli attuali amministratori locali. Alla nostra città non occorre il Sindaco -sceriffo; occorre sicurezza, legalità, trasparenza. Per ottenere queste importanti cose esistono già i corpi di Polizia, Carabinieri e Finanza”.

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