Avellino – I nuovi ticket sanitari paragonati alla tassa sul macinato: il parere espresso dall’esponente di Italia di Mezzo Arturo Iannaccone in merito alle decisioni assunte dalla Giunta Bassolino e dal Governo Prodi la dice lunga sul “peso che i cittadini sono costretti a sopportare per ricorrere alle prestazioni sanitarie anche per patologie gravi”. Tre euro a ricetta per i farmaci e dieci euro a ricetta per le prestazioni specialistiche: un onere a cui si aggiunge la discrasia che “non vengono assunti provvedimenti per elevare la qualità delle prestazioni erogate”. In questo contesto si inserisce inoltre la decisione di dismettere il presidio ospedaliero di Monteforte Irpino. “Il Piano regionale – ha spiegato Iannaccone – predisposto dalla Giunta Rastrelli prevedeva un forte potenziamento del San Giacomo con l’istituzione delle unità di Terapia Intensiva Respiratoria e Terapia Intensiva Geriatrica. L’attuale Piano, invece, potrebbe prevedere con l’inserimento delle branche chirurgiche la destinazione dell’Ospedale di Monteforte a Polo Geriatrico Regionale o, in alternativa, attraverso anche una intesa con l’Asl Av 2, la destinazione a centro diagnostico a tecnologia avanzata con tutte le branche specialistiche ambulatoriali”. L’Italia di Mezzo si farà dunque promotrice di una iniziativa volta ad ottenere la completa abolizione dei ticket sanitari ed a tutelare e garantire la sopravvivenza del San Giacomo a tutela della salute dei cittadini e soprattutto delle fasce più deboli della popolazione.
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