Avellino si aggiunge al coro delle Partite Iva Unite: “Autonomi lasciati soli dal primo lockdown”

Avellino si aggiunge al coro delle Partite Iva Unite: “Autonomi lasciati soli dal primo lockdown”

13 Novembre 2020

Renato Spiniello – Costituito da appena 15 giorni, il partito delle Partite Iva Unite sta radicandosi sempre più sull’intero territorio nazionale. Co-fondato da Antonio Gigliotti, attuale segretario politico nazionale, Più (questo l’acronimo del partito) raccoglie attivisti anche in provincia di Avellino. L’imprenditrice atripaldese Francesca Aquino, titolare del negozio di abbigliamento ’68 FraLalla Closet di via Appia ad Atripalda, è infatti presidente della sezione giovani nonché vicesegretaria nazionale.

“Mi sono avvicinata al partito portando la testimonianza di come noi micro-imprese stavamo affrontando il periodo del primo lockdown – spiega la giovane imprenditrice -. Le nostre attività sono state chiuse a causa della pandemia, ma non sono stati bloccati i pagamenti delle utenze. Per questo era necessario far arrivare la voce di tutte le partite Iva al Governo“.

Sospensione delle utenze e riduzione dei costi fissi sono le richieste prioritarie che Più sottopone alle Istituzioni in questo periodo di forte crisi economica dovuta al virus. Francesca, che viene da una famiglia di piccoli imprenditori, racconta così la sua esperienza da marzo a oggi: “Il comparto moda e fashion è stato completamente abbandonato dal Governo e dalle rappresentanze di settore. Non sono state prese le adeguate misure per venirci incontro e ora, in Campania, andiamo verso una nuova zona rossa che ci obbligherà ad abbassare nuovamente la serranda. Chiediamo di essere tutelati alla pari dei dipendenti pubblici“.

“Le imprese non hanno bisogno di bonus ma di liquidità necessaria per poter ripartire una volta sconfitto il virus – aggiunge il segretario nazionale del partito Gigliotti -. Servono tagli delle tasse e rinvii o rimodulazioni delle cartelle: provvedimenti immediati da attuare in questo periodo di lotta al Covid, poi magari potremmo concentrarci sulla burocrazia e sulla riduzione del carico fiscale delle imprese.

Come Più – prosegue il direttore di Fiscal Focus – ci prefiggiamo l’obiettivo di portare competenza nelle Istituzioni e avvicinare le realtà quotidiane ai palazzi romani, sempre più distaccati dalle esigenze dei titolari di partite Iva. Oggi la pandemia ha accentuato le differenze tra pubblico e privato. La nostra, sia chiaro, non è una guerra al settore pubblico ma un’esigenza di dare dignità e sicurezza agli autonomi, in difficoltà già da prima del Coronavirus.

Quale futuro avrà Più? Siamo un partito giovane composto da professionisti e imprenditori che vogliono portare il loro contributo alla politica. A inizio 2021 celebreremo il nostro primo congresso con cui ci daremo un organico. Nel frattempo partiamo dalle persone, dalle imprese, dai ristoranti, dai bar, etc., per rappresentare sempre più la voce delle partite Iva d’Italia”.