Avellino – Rossi attacca Nappi: “Il suo è il ruggito del coniglio”

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Avellino – Il consigliere provinciale Francescantonio Rossi replica al consigliere regionale Sergio Nappi dopo le polemiche degli ultimi giorni con Carmine de Angelis.

“Non è singolare aspettarsi da uno come Sergio Nappi accuse così veementi e personali da scadere spesso, quasi abitualmente, nella illogicità. Pensavo che Nappi, da consigliere regionale qual è, eletto anche grazie ai nostri voti, volasse alto e non scendesse in polemiche assurde. Il percorso politico del capogruppo De Angelis è stato sempre improntato alla correttezza di linguaggio e alla imparzialità di giudizio. Il linguaggio di Nappi, invece, appare sempre più un ruggito del coniglio più che un ragionamento politico; è bene sottolineare che il Movimento per le Autonomie (ma questo lo dovrebbe sapere il consigliere regionale, avendovi militato), ha uno statuto fondato sul principio dell’autonomia territoriale: un partito a vocazione federale e quindi legato alla programmaticità delle intese. De Angelis è il primo irpino a rappresentare la nostra terra presso l’ufficio di presidenza dell’UPI e Nappi dovrebbe fermarsi a ragionare sulle sue personali linearità, guardarsi indietro e vedere quanto tortuosi sono stati i suoi viaggi (non era stato lui ad essere il cortigiano di turno di De Mita quando militava nella Margherita?); magari nel ragionare si accorga anche che mentre sbraita ed urla il suo partito lo abbandona e la stessa rappresentanza consiliare (Giovanni Romano) lo sbugiarda sonoramente. L’Irpinia, oggi ha bisogno di grande impegno e interessamento da parte dei rappresentanti provinciali, regionali e nazionali per risolvere i tantissimi problemi che attanagliano il nostro territorio, e non di beghe che, alla fine, non interessano nessuno. Si è ricostituito il vecchio gruppo di Arturo Iannaccone formato da quattro o cinque persone compreso Nappi, che prima non erano stati mai capaci di eleggere un deputato o un consigliere regionale, e ora, grazie al sacrificio di tante persone, che credevano ad un grande progetto per la salvaguardia del mezzogiorno, tra cui il sottoscritto, Giovanni Romano, Carmine De Angelis, Franco Lo Conte, Antonella Pedoto, e tanti e tanti altri, l’uno è diventato deputato alla Camera e l’altro consigliere regionale: finalmente hanno raggiunto l’obiettivo personale”.

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