Avellino, questionario sull’omofobia: il 7% degli studenti picchierebbe una persona LGB

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Nell’ambito del progetto “Malika”, cui ha partecipato il Comune di Avellino, agli studenti del capoluogo irpino è stato somministrato un questionario sull’omofobia e la transfobia. La maggior parte dei partecipanti ha mostrato un atteggiamento tendenzialmente aperto e accogliente nei confronti delle tematiche e delle persone omosessuali.

Tuttavia, tra il 5% e il 7% (ovvero, da 9 a 17 persone circa) degli intervistati, ha affermato di provare fastidio, avversione e diffidenza nei confronti delle persone LGB, di rivolgere loro appellativi offensivi e di immaginare di avere comportamenti violenti nei loro confronti. Un dato su cui, ovviamente, occorre riflettere.

Ad esempio alla domanda “derido e prendo in giro le persone LGB”, 9 su 167 hanno risposto affermativamente. Ed ancora, alla domanda “ho danneggiato proprietà di persone LGB”, hanno detto sì 5 persone su 226. Ad un’altra domanda, “picchierei una persona LGB se cercasse di sedurmi”, hanno risposto di sì 12 persone su 153.

I risultati hanno mostrato una percentuale di persone che provano «avversione» nei confronti delle tematiche e delle persone transgender e transessuali molto più elevata rispetto ai dati sull’omofobia. Infatti, i partecipanti che hanno dato risposte di stampo transfobico oscillano tra i 20 e i 50 (tra l’8% e il 20%). Tali risposte fanno riferimento sia ad atteggiamenti di evitamento e «fastidio», sia a comportamenti violenti o che arrecano danno ad altre persone.