Avellino – Privatizzazioni, Adiglietti: “Qual è la logica?”

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Avellino – Una città che “non si sente coinvolta”. Che non parteciperebbe al meglio alla risoluzione dei suoi stessi problemi e alla realizzazione dei progetti amministrativi. Un gap, quello rilevato dal segretario cittadino della Quercia, Gerardo Adiglietti, che, a suo parere, sarebbe da addebitare anche ad una “mancata capacità relazionale amministrativa”. Mentre: “Le forze politiche – continua il diessino – hanno il compito di analizzare i problemi al fine di non creare disagio ed isolamento”. Ci sarebbe dunque una ‘questione comunicativa’ alla base del rapporto amministratori-cittadini.
E il tutto nel bel mezzo di una fase particolarmente delicata, in cui la stessa città si mostra alle prese con cambiamenti importanti: di look, di servizi, di sistema urbano. “Il Puc – spiega a riguardo – rappresenta per noi il primo argomento all’ordine del giorno. Nell’ultima riunione della segreteria cittadina abbiamo fatto il punto della situazione sulle procedure del piano e sui lavori in Corso Vittorio Emanuele”.
E poi c’è il fronte delle privatizzazioni. Rifiuti: “Se l’onorevole De Mita – ha dichiarato il segretario della Quercia avellinese – pensa che sia la panacea di tutti i mali, si sarà fatto lui un’idea. E ne prendo atto. Ma non so su questo punto e sui servizi essenziali quale ragionamento sia stato fatto”. “Noi non siamo contrari – continua Adiglietti – ma ci chiediamo quale logica ci sia dietro”. Sull’Asa ricorda: “E’ per il 70 per cento Cosmari, nonché oggetto di una battaglia che ci vede coinvolti con gli altri perché diventi totalmente pubblica”. Ancora, parcheggi: “La Global Service è già costituita – sottolinea Adiglietti, ricordando il percorso di tre anni fa in Consiglio comunale – e tra l’altro avrà la sua sede nel futuro Mercatone. Ho l’impressione – conclude su questo punto – che ci sia un po’ di confusione”. Nell’agenda diessina c’è però un fondamentale impegno per la città che ha la precedenza su tutti: la lotta alla criminalità. “Dopo l’ultimo episodio avvenuto in Corso Vittorio Emanuele, a una notte sola di distanza dalla bomba carta di Viale Italia, oggi più che mai si può dire che quello della legalità è l’unico tema improcrastinabile per noi diesse. Per tutto il resto c’è tempo”.
Insomma, secondo il segretario della Quercia: “Deve esserci prima serenità per risolvere i problemi della città”. In vista di ciò, forse nella giornata di oggi o domani il gruppo chiederà la convocazione di un Consiglio comunale urgente sulla questione ‘criminalità’. Una battaglia che avrebbe sempre visto sensibile il partito: “Nella conferenza programmatica – conclude Adiglietti – il nostro intervento fu interamente dedicato a questo tema”. (di Antonietta Miceli)

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