Avellino – “Il mondo è un letto di gemme e nasconde in ogni angolo tesori”. Si tratta di una frase di Sushruta, chirurgo indiano del VI secolo avanti Cristo, presa a riferimento dal Prc per intervenire sulla questione della tutela del Parco del Fenestrelle. “Un’area – si legge nella nota – ricca di verdeggiante vegetazione, che nasconde piante di interesse botanico e che è stata sede naturale di numerosissime industrie, grazie allo sfruttamento dell’energia idrica del fiume. Nei secoli passati erano fiorenti e attivissimi i processi di lavorazione dei panni e delle lane, delle ferriere, dei mulini e delle cartiere e fino agli anni ’60 le donne andavano a fare il bucato li perché l’acqua era pulita. La valle del Fenestrelle è sede del torrente Rigatore. In questa valle ci sono diverse sorgenti”. Parte dal ricordo di tempi relativamente lontani la denuncia: “Altri amministratori pubblici avrebbero valorizzato e salvaguardato un posto così bello e interessante curando il parco che ormai è una discarica (dovuta all’inciviltà dei cittadini), e creando dei musei delle attività che vi si svolgevano. Invece gli amministratori pubblici, distratti da altro, sembra non amino la bellezza. Di conseguenza, hanno deciso di costruire la bretella di collegamento Variante 7/bis – Piazza Perugini“. In tal senso il Prc sottolinea il suo assiduo impegno per la causa, facendosi portatore da tempo della proposta di trasformare l’area in un polmone verde. Anzi: “La valle del Fenestrelle – prosegue la nota – era stata destinata a parco pubblico e invece successivamente, con un progetto ‘uscito fuori dal nulla’, l’amministrazione comunale ha deciso di ignorare le indicazioni del Piano, i vincoli preesistenti, le aspettative dei cittadini. La realizzazione della bretella porterà in centro il traffico della variante e comprometterà definitivamente le risorse vitali di acqua e di verde e la realizzazione del parco pubblico. La valle sarà inquinatissima e poi magari sostituiranno le piante rare che vi si trovano con comuni piante da aiuola”. L’attenzione poi si sposta sulle altre opere in fieri, tra le quali la stazione dei pullman – “mai completata, con i pullman che continuano a stazionare in piazza Kennedy, con un manto stradale terribilmente dissestato” – e sulla salute generale delle strade cittadine – “compromesse al punto che viene da chiedersi perchè il denaro pubblico non fosse stato invece investito per la loro manutenzione”. Questi i motivi per i quali: “il PRC appoggerà con tenacia il comitato per la difesa del Fenestrelle – è la chiosa – nella lotta contro l’edificazione di una ulteriore opera dannosa ed inutile”.
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