Scontri dopo Avellino-Paganese, perquisizioni e sequestri: 20 indagati

La Procura ha autorizzato perquisizioni e sequestri a carico di venti tifosi coinvolti nell'inchiesta per i fatti avvenuti dopo Avellino-Paganese.

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Questa mattina la Digos di Salerno e quella di Avellino, su disposizione della Procura, hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari a carico di venti tifosi (sostenitori di Avellino e Paganese) indagati per gli scontri avvenuti lungo il raccordo autostradale Avellino-Salerno, nel territorio del comune di Montoro, all’altezza del km 16 + 200 e 15 + 600 direzione Salerno.

Gli agenti hanno sequestrato cellulari e oggetti che potrebbero essere stati utilizzati negli scontri. Il condizionale è d’obbligo, visto che siamo ancora in una fase preliminare delle indagini. Per ora gli inquirenti contestano, a vario titolo e con vari gradi di responsabilità, le ipotesi di reato di porto abusivo d’armi, danneggiamento aggravato, violenza privata, lesioni e rissa aggravata.

Nel documento firmato dagli inquirenti si ricostruisce una prima dinamica degli episodi. In uno dei fatti contestati, alcuni tifosi dell’Avellino sono accusati di aver affiancato con l’auto un monovolume con a bordo dei tifosi della Paganese, posizionandosi davanti e di fianco al mezzo per farlo fermare.

Alcuni tifosi della Paganese, nello stesso documento, sono accusati di aver arrestato i veicoli e di aver bloccato il traffico, per poi procedere a piedi e aggirarsi fra le auto alla ricerca dei supporter dell’Avellino. Gli agenti cercavano mazze, bottiglie e aste che sarebbero state utilizzate per compiere i reati contestati. I tifosi della squadra salernitana sono anche accusati di aver preso parte a una colluttazione con alcuni sostenitori dell’Avellino e di aver danneggiato dei veicoli.

Nei prossimi giorni le difese degli indagati, affidate, fra gli altri, agli avvocati Fabio Tulimiero (che assiste 5 posizioni), Elia Di Natale e Guglielmo Guarracino, potrebbero decidere di ricorrere al Riesame per ottenere il dissequestro degli oggetti finiti nel provvedimento autorizzato dalla Procura.