Avellino – Omotossicologia: esperti a confronto al Centro Australia

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Avellino L’Omotossicologia rappresenta il passaggio dell’Omeopatia dalla filosofia empirica alla rigorosità scientifica. L’Omotossicologia è legata al nome del dottor Heirich Reckeweg, medico omeopata tedesco vissuto alla metà degli anni Cinquanta. L’Omotossicologia, pur affondando le sue radici nell’Omeopatia classica, penetra profondamente nella Medicina scientifica e in particolare nella Biologia molecolare e nella Neuro Endocrino Immunologia. L’Omotossicologia, che arriva in Italia nei primi anni Ottanta, volge il suo sguardo alla Fisiopatologia, e ad essa si rifà in sede di diagnosi, per avvalersi, in sede di terapia, di sostanze preparate secondo i principi della farmacopea omeopatica. L’etimologia del termine omotossicologia, o omeopatia antiomotossica, significa: studio degli effetti delle tossine sull’uomo e relativo trattamento omeopatico. Per l’Omotossicologia la malattia è valutata come espressione della lotta fisiologica dell’organismo che tende ad eliminare quelle “omo-tossine” endogene ed esogene che hanno superato la soglia di allarme. Quando questi agenti tossici entrano in circolo nell’organismo, a volte il sistema immunitario riesce a neutralizzarli e successivamente ad eliminarli, per esempio attraverso il sudore, la respirazione, il catarro e l’urina. Se la tossina riesce invece a “sopravvivere”, dà origine alla malattia vera e propria: febbre, dolori, tosse sono appunto i tentativi naturali messi in atto dall’organismo per liberarsi dall’intossicazione. I farmaci omotossicologici hanno, quindi, lo scopo di disintossicare l’organismo, potenziando nel contempo anche le sue difese naturali. La terapia tende, di conseguenza, a stimolare i meccanismi di autoguarigione propri dell’organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto. A tale scopo vengono utilizzati farmaci omeopatici unitari a bassa, media e alta diluizione o complessi derivati sia dell’omeopatia classica e sia da acquisizioni farmacologiche recenti. La Asl Avellino 2 ha di recente attivato un ambulatorio di Medicina Omeopatica presso il Centro di Riabilitazione Australia e proprio nella Sala Conferenze della struttura di contrada Amoretta si terrà sabato 9 febbraio, con inizio alle ore 9, un seminario di studi sul tema “Omotossicologia in Medicina Estetica”. Il trattamento omotossicologico in campo estetico si avvale di una duplice via di somministrazione, che associa un trattamento di drenaggio per bocca, alla mesoterapia locale, che si basa sulla iniezione di un insieme di farmaci, a dosi molto piccole, mediante aghi sottili applicati a multiniettori, oltre ad un trattamento di chimiopuntura, ossia una tecnica ibrida cinese che si attua iniettando farmaci nei punti dell’agopuntura, con l’intento di aumentarne l’efficacia. Introdurrà i lavori il dottor Roberto Landolfi, direttore generale della Asl Avellino 2. Seguiranno gli interventi del professor Ettore Novellino, ordinario di Chimica farmaceutica presso l’Università degli Studi di Napoli, della dottoressa Maria Luisa Pascarella, direttore sanitario della Asl Avellino 2, del dottor Antonio Gengaro, direttore sanitario del Centro Australia, e del dottor Rosario Pennacchio, esperto di Medicine complementari. Concluderà il dottor Maurizio Fraticelli, esperto di Omotossicologia e Omeopatia.

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