Avellino – ‘Nuovi poveri’, in città 183 famiglie a rischio

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Avellino – Anche la città di Avellino scende in campo contro le violenze sui bambini e contro le realtà particolarmente a rischio segnalate dal tribunale dei minori. Due i centri in partenariato con l’assessorato ai Servizi Sociali, Infanzia e Nuovi Bisogni che operano attivamente sul territorio di competenza del Piano di Zona Av3. Si tratta di strutture di affido temporaneo che si occupano di rieducazione e riabilitazione sociale di bambini e adolescenti con alle spalle storie di violenza e delinquenza. Sebbene le violenze in città si verifichino in modo isolato, il dato allarmante – come ci riferisce l’assessore comunale Mirella Giova – è che nella maggior parte dei casi le vittime inconsapevoli sono bambini e ragazzi i cui ‘carnefici’ sono genitori, compagni di scuola, maestri e datori di lavoro, partner. Gran parte di questi vissuti resta nascosto al lavoro di psicologi ed operatori sociali. Il tutto a causa del silenzio in cui molti di loro si rifugiano per non sentirsi ‘diversi’. Storie di maltrattamenti sono state ‘scovate’ anche dagli operatori del centro diurno di Borgo Ferrovia, dove un pool di educatori attraverso attività ricreative e test psicologici è riuscito a scoprire un caso di violenza tra le mura domestiche. L’assessorato non ha mancato di porre la sua attenzione ai disabili, extracomunitari e soggetti con problemi giudiziari. Per loro, il Comune di Avellino sta programmando una serie di iniziative sviluppate in più ambiti d’azione e campagne promozionali per sensibilizzare l’opinione pubblica al loro reinserimento sociale. Da pochi giorni, infatti, una famiglia di immigrati è ospite presso il centro d’accoglienza di Pianodardine. Tra i componenti del nucleo familiare anche una donna in stato interessante che a causa della mancata assistenza medica rischiava di perdere la creatura che portava in grembo. Ed ancora. Molti ex tossicodipendenti che in seguito a programmi di recupero hanno trovato spazio nel settore della ristorazione come cuochi o maitre grazie ai corsi di formazione finanziati dall’amministrazione comunale. A tale scopo, anche per il 2007, in collaborazione con le parrocchie della città e il centro di recupero la ‘Casa sulla roccia’, saranno riproposte delle giornate di educazione al lavoro. Già richiesti i finanziamenti alla Regione Campania, pari a 120mila euro per l’organizzazione delle attività. Inoltre, anche per quanto riguarda il contrasto delle nuove droghe sintetiche soprattutto tra i più giovani, l’Assessorato guidato da Mirella Giova si sta mobilitando in campagne di informazione in scuole e luoghi di aggregazione. Tra le diverse iniziative in via di attivazione, a breve sarà presentato il censimento sulla povertà cittadina. Su 1030 richieste inerenti al reddito di cittadinanza solo 183 sono state accolte per l’erogazione del sussidio economico. “Purtroppo le famiglie monoreddito – ha spiegato l’assessore Giova – riscontrano reali disagi per la sussistenza quotidiana. Il nostro obiettivo è quello di garantire per un tempo determinato un sostegno a questi nuclei familiari anche in collaborazione con il centro diocesano della Caritas. Il tutto è finalizzato all’unificazione dei servizi sociali non sempre efficienti rispetto al gran numero di utenza e all’esiguità dei fondi stanziati”. Ma c’è di più. “Anche gli abusi sessuali sulle donne rischiano in Irpinia di diventare un ‘fatto di cronaca’”. Per combattere l’omertà che si cela dietro ogni violenza e per far crollare ogni pregiudizio sulle donne che subiscono angherie, l’assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità sta organizzando un convegno sul ruolo della donna vista dai media e dalle nuove tendenze. Relazioneranno esperti del campo cognitivo, giornalisti e studenti delle scuole avellinesi. (marma)

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