Avellino – Nomine Asi: la guerra dei comunicati

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Avellino – Le nomine Asi non sono andate giù né ai Ds compagine damobrosiana, né all’Udeur di Giuditta né tantomeno allo Sdi rappresentato da Giacomo Carpenito che addirittura compariva nella rosa dei nomi che avrebbero dovuto far parte del Comitato Direttivo del Consorzio avellinese. Una notizia peraltro che non è stata smentita dallo stesso segretario socialista. Prima la richiesta di rinvio del vertice, poi accuse e comunicati stampa tutti concordi nel dire: “E’ stato consumato l’ennesimo atto contro l’unità. Non si è tenuto conto delle forze politiche. Credo – ha commentato Giacomo Carpenito – che sarebbe stato un bene per tutti evitare strappi. Sarebbe stato più giusto prendersi una settimana di tempo. Del resto tenere fuori una realtà come Pratola mi è sembrato un atto poco attento”. Ma la questione sembra anche non essere questa quanto piuttosto la condivisione di nomine anzi di una nomina (Gerardo Adiglietti, ndr) espressione dei Ds ma dell’anima bassoliniana. “Il consiglio generale dell’Asi – si legge nella nota dei Ds – si è svolto senza un confronto tra i partiti di centrosinistra e tantomeno tra i gruppi presenti nell’organismo. Per questo Ds, Sdi e Udeur hanno convenuto di non partecipare alla riunione e di richiedere un breve rinvio proprio per tentare di costruire un accordo condiviso. Un accordo tra i partiti e tra i gruppi non c’è stato ma ce ne è stato uno privato. Infatti il Consiglio generale ha proceduto alla nomina di un nuovo comitato direttivo ed all’elezione in esso di Gerardo Adiglietti, unico Ds presente nella veste di elettore di sé stesso. E’ chiaro che si è trattato di una operazione del tutto personale, non concordata in alcun organo di partito e non comunicata nemmeno agli altri consiglieri Ds in seno all’Asi. Non ci meravigliamo più di tanto. Adiglietti ha una particolare vocazione per le presenze all’interno dei consigli di amministrazione, con quello di oggi sono tre gli organismi nei quali, entrato per una permanenza provvisoria, continua a rimanere. Aveva annunciato le dimissioni dal Cda di Asi Dev ma di fatto è rimasto ancora in carica. Aveva assunto la funzione di componente del Cda dell’Asa per un paio di mesi ed è ancora al suo posto nonostante i reiterati annunci di lasciare. Adesso questa ulteriore nomina in virtù di un patto privato con la Margherita. Eppure appena qualche giorno fa si è posto fine ad una lunga crisi alla Provincia con l’impegno di tutti a salvaguardare la coalizione attraverso la lealtà e il rispetto tra tutte le forze che la compongono. Quanto è avvenuto contraddice quell’impegno ed è indicativo dell’atteggiamento di dominio che la Margherita pensa di attuare in questa provincia, anche con il sostegno di soccorritori interessati che da varie parti corrono a puntellare un vecchio potere”.

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