Avellino – Mercato delle nocciole: nuovo Sos della Coldiretti

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Avellino – L’andamento del mercato delle nocciole preoccupa la Coldiretti che lancia un nuovo Sos alla Regione, ai senatori e deputati nazionali ed europei della Campania. Il direttore Giuseppe Licursi sottolinea come da qualche anno questa coltura stia risentendo in maniera pesante dell’andamento del mercato internazionale. La Turchia, infatti, principale produttrice mondiale, ha visto aumentare i raccolti, grazie alle favorevoli condizioni climatiche, determinando un calo dei prezzi del prodotto italiano che rischia di mettere in ginocchio il settore, e la probabilità, nel medio-lungo termine, di abbandono della coltura con tutte le conseguenze di carattere ambientale sull’equilibrio idrogeologico di un territorio già dissestato. Da qui la proposta di rafforzare, alle frontiere dell’UE, le verifiche relative alle norme di commercializzazione per le nocciole in guscio e per le noci in guscio affinché i prodotti importati rispettino le stesse norme imposte dall’Unione Europea; di incentivare l’aggregazione e l’organizzazione dell’offerta attraverso le organizzazioni dei produttori e di consolidare, nei punti di entrata dell’UE, le verifiche relative ai controlli sanitari, soprattutto quelli che riguardano il rischio di contaminazione da aflatossine di tali prodotti, provenienti in particolare dalla Turchia. Anche a livello nazionale la Coldiretti avanza le proprie richieste sollecitando l’utilizzo della rintracciabilità dell’origine anche nella filiera del nocciolo al fine di prevenire pratiche commerciali fraudolenti e l’eliminazione del massimale di spesa di 120,75 euro prevedendo un livello di aiuto nazionale medio più alto. Alla Regione, infine si chiede di promuovere e valorizzare le produzioni della Campania attraverso accordi di filiera e di dare priorità, nell’ambito degli interventi di tipo strutturale, alle azioni che siano finalizzate al mantenimento e miglioramento degli impianti per la frutta in guscio. “Si tratta di proposte fondamentali – sottolinea il direttore Giuseppe Licursi – per sostenere lo sviluppo socio-economico ed ambientale del nostro territorio. Il settore legato alla coltura della nocciola riveste grande importanza sia nell’economia agricola della regione, sia da un punto di vista socio-ambientale. I provvedimenti che abbiamo sollecitato sono indispensabili al fine di garantire il mantenimento della produzione di frutta in guscio nelle zone tradizionali di produzione, consentendo ai produttori di far fronte alla crisi strutturale e di essere competitivi in un mercato sempre più liberalizzato”.

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