Avellino, Mauriello riapre le danze: “Uniti nella crisi e aperti alla cessione”

0
45

di Claudio De Vito – Meglio tardi che mai. Il primo giorno di scuola non è stato mai così atteso ad Avellino dove però c’è ancora vita per il rilancio. Ad incarnarlo è Claudio Mauriello, bersagliato dalla contestazione della piazza in pieno caos Sidigas. Il presidente dell’Unione Sportiva ci mette la faccia dopo settimane di incertezza dovuta ai guai giudiziari di patron Gianandrea De Cesare.

“Ci sono state tensioni ma oggi ripartiamo” ha esordito il numero uno del club biancoverde davanti a stop e a qualche tifoso accorso allo stadio per l’agognata conferenza stampa della ripartenza. “Vorrei ringraziare Carlo Musa al quale abbiamo spiegato la situazione. Lui ha ritenuto opportuno lasciare il posto ad una persona più esperta”. Leggasi Salvatore Di Somma, assente giustificato  alla presentazione di rito perché impegnato per consegnare nelle mani di Giovanni Ignoffo quanti più calciatori possibili a stretto giro. “Una garanzia” secondo Mauriello il direttore sportivo chiamato a togliere le castagne dal fuoco.

Domani mattina le visite mediche allo stadio, nel pomeriggio il primo allenamento. “Iniziamo in un modo difficile, inutile nascondersi – ha evidenziato Mauriello – resto però positivo rispetto alla risoluzione dei problemi. Spero che tutta questa vicenda sia chiarita al più presto. In questo momento abbiamo bisogno di tutti. Volevamo iniziare a tutti i costi e lo dimostriamo presentando i nostri allenatori”.

Si continuerà a navigare a vista. “Stiamo lavorando per alcuni sponsor – ha spiegato – non posso dire però il budget che offrirebbero ad oggi”. Una minima parte del sostentamento arriverà dalla campagna abbonamenti: “A breve ci sarà l’apertura, spero la prossima settimana. Vivaticket sta lavorando”. Difficile ottenere il massimo della fiducia con un organico ancora da allestire, ma soprattutto dopo la burrasca di luglio.

Si guarda avanti, ma sempre disposti a vendere: “Non chiudiamo ad imprenditori che sono interessati a rilevare la società – ha rivelato – vorremmo persone che hanno a cuore questi colori come noi. Lasceremmo volentieri per fare posto a persone che hanno più possibilità di noi. De Cesare? Lavora giorno e notte per risolvere i problemi dell’azienda, altrimenti sarebbe stato presente”.

Ok cedere, ma con difficoltà: “Se arriva un’offerta – ha specificato Mauriello – Sidigas non può accettare, piuttosto deve interfacciarsi con i commissari e con l’amministratore giudiziario che devono a loro volta valutare la proposta con me e con la proprietà. Finora evidentemente non sono arrivate offerte valide”. Ma oggi si narra la ripartenza. Un lusso di questi tempi amari all’ombra del Partenio.