Avellino – IX Festa di Liberazione: il Prc apre le porte alla città

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Avellino – E’ partita l’IX edizione della Festa di Liberazione. Da ieri, fino al prossimo 21 agosto, intrattenimento, spettacolo ma soprattutto confronto, animeranno la ‘Rivoluzion…Area’. Molti gli appuntamenti in programma, un connubio che lega l’idea politica di Rifondazione Comunista alle problematiche della città, della nazione e del resto del mondo. “Il nostro intento è quello di ridare alla cittadinanza gli spazi negati – ha spiegato Andrea D’Alessandro, segretario cittadino di Rifondazione Comunista – attraverso questa grande festa politica e partitica che unisce e alterna momenti di ricreazione a quelli di riflessione. Cuore e motore della manifestazione è il centro urbano per eccellenza: la villa comunale, punto-immagine di Avellino negli anni ’70 ed ’80”. Creare spazi atti alla socialità, all’aggregazione, ma principalmente commisurarsi ai problemi reali di una città che sta guadagnando sempre più terreno in ambito socio-culturale. Oggi, l’incontro con il sindaco Giuseppe Galasso, previsto per le ore 17.00, metterà alla luce alcuni aspetti posti in secondo piano ma fondamentali per promuovere un polo ricettivo all’esterno della realtà provinciale. Cinque giorni che si snoderanno in attività per tutti i gusti. Non mancheranno giocolieri per i più piccoli ed incontri intellettuali e a tema sulle questioni calde che attanagliano la società. Sarà Ugo Morelli, docente di Scienza Cognitiva dell’Università di Trento, ad inaugurare il ciclo di tavole rotonde. Con la presentazione del volume ‘Il conflitto’, Morelli colloquierà coi presenti su argomentazioni che da sempre spingono l’uomo alla violenza, intesa psicologicamente e fisicamente. Ed ancora: musica reggae con gruppi provenienti da ogni angolo d’Italia, proiezioni cinematografiche di documentari e la riproduzione della videointervista ‘La città fuori dal comune’. Il tutto colorito da concerti di musica popolare a cura di Marcello Colasurdo e la sua Paranza e Guido Maria Grillo, cantautore salernitano. “Questa festa – continua D’Alessandro – vuol anche mettere in parallelo due realtà simili: la camorra e la mafia, attraverso la voce e le esperienze del ‘Rita Express’, associazione nata in Sicilia per contrastare l’azione mafiosa in campo politico e non solo”. Durante la cinque giorni saranno allestiti angoli per l’action painting, per tornei di calcio balilla, risiko, scacchi e sudoku, stand gastronomici. Incontro clou della manifestazione sarà il meeting ‘Un’altra idea di città’: Rifondazione Comunista interroga gli avellinese sulle esigenze e i bisogni di una città che vuole emergere dalla calca regionale. (di Marianna Marrazzo)

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