Avellino – Itis ‘Dorso’: stop ai corsi serali, gli studenti si ribellano

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Corso serale all’Itis Dorso di Avellino: sta per concludersi un’esperienza importante per 60 studenti lavoratori. “Da anni è attivo presso l’Itis Dorso di Avellino un corso serale – spiegano studenti e insegnanti della scuola citata in una nota – denominato progetto Sirio, che ha consentito ad un notevole numero di studenti lavoratori di conseguire il titolo di perito industriale. L’impegno ed i sacrifici di studenti, insegnanti e personale scolastico hanno consentito che il progetto si consolidasse, al punto di poter contare oggi su ben tre indirizzi di studio che vanno dalla meccanica, all’elettronica, all’elettrotecnica, i quali incontrano il gradimento di una vasta utenza che lega a questa opportunità formativa la concreta possibilità di migliorare le proprie condizioni di lavoro. Oltretutto questo progetto s’inquadra in un’iniziativa nazionale di promozione dell’educazione degli adulti portata avanti dal Ministero dell’Istruzione da più di dieci anni, con il sostegno dell?unione europea ed in accordo con le Organizzazioni sindacali Confederali. Ed in questo contesto nazionale e regionale l’esperienza in corso presso l’Itis Dorso di Avellino è stata sempre riconosciuta come particolarmente avanzata e significativa. Ma la burocrazia alza un muro. Nonostante 60 studenti lavoratori abbiano fatto richiesta di iscrizione ai corsi serali dall’Amministrazione scolastica sono state negate senza alcuna motivazione le due classi necessarie a consentire agli studenti lavoratori di avviare regolarmente il proprio corso di studio. Dunque gli insegnanti e gli allievi dell’Itis Dorso denunciano all’opinione pubblica avellinese il comportamento assunto dall’Amministrazione scolastica tanto più grave perchè compiuto ai danni di un’utenza popolare ed in un contesto territoriale già povero di occasioni di promozione sociale e culturale”. Un appello anche al sindaco di Avellino, alla presidente della Provincia, alle organizzazioni sindacali e a tutti coloro che hanno a cuore le possibilità di sviluppo culturale e sociale del nostro territorio… “con la speranza che ognuno faccia la propria parte”. Gli studenti lavoratori e gli insegnanti manifestano comunque la volontà di mantenere attivo lo stato di agitazione fino a quando la vertenza non giungerà ad una conclusione positiva.

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