Avellino – Gesualdo, Gengaro: “Teatro umiliato”

20 Novembre 2005

Il teatro della ‘discordia’ approda in Consiglio. Dopo rinvii e polemiche finalmente il faccia a faccia tra maggioranza e opposizione sul tema del momento. Appuntamento atteso, soprattutto dal gruppo di minoranza che attende risposte. O meglio un “mea culpa” da parte dell’esecutivo Galasso sulla gestione Gesualdo. Perché a sentire il capogruppo di Liberà Città, Antonio Gengaro, è stata proprio la maggioranza ad “affondare il simbolo della cultura in città”. Al di là dei tagli. “Credo che il Comune debba passare da un contributo in conto corrente ad un contributo capitale – continua Gengaro – senza lamentarsi della poca collaborazione di Provincia e Regione. Qual è il progetto proposto per cui le Istituzione dovrebbero investire? E quante volte si sono recati a Palazzo Santa Lucia per sollecitare tali interventi?”. E alle domande seguono considerazioni ‘amare’. “Il centrosinistra ha azzerato quanto fatto in passato, soprattutto dopo aver lottizzato il Teatro. Non è stato in grado di dar vita ad un ‘progetto culturale’ che facesse del Gesualdo un’icona dell’arte in provincia”. Non solo. “Nel Pica avevamo preventivato una serie di iniziative. A partire dalla costituzione di un Teatro Meridionale che catalizzasse la tradizione artistica campana e dell’intero Sud. Un punto di riferimento in grado di interfacciarsi con altri simboli della città: il Conservatorio, la Casina del Principe e il Convento di San Generoso”. Insomma creare un vero e proprio polo culturale che restituisse alla città capoluogo emblemi della sua storia… corretta e rivisitata. Quella stessa storia “mortificata da una gestione incapace di mantenere vivo il senso liturgico del teatro. Una sacralità umiliata da trattamenti da campo sportivo, con entrate gratis e code interminabili”. Un affondo che non risparmia nessuno. A cominciare dall’assessore alla Cultura Toni Iermano: “Contesto in maniera radicale il suo ruolo – precisa l’esponente di Libera Città – Si è speso in numerose questioni, alcune anche inutili, ma sul teatro è stato carente”. Per finire con il Presidente del Cda del Gesualdo, Gennaro Iannarone: “Credo sia un buon difensore civico e basta”. Insomma giovedì si alza il sipario a piazza del popolo. Sul palco maggioranza e opposizione a confronto… con la speranza che il Gesualdo, per dirla con Eduardo, non si trasformi nella ‘paura numero uno’. (di Marianna Morante)


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